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Vicende di indemoniati liberati da san Francesco d’Assisi

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Il santo di Assisi era anche esorcista. Da Foligno a Norcia, ecco quali sono i casi più eclatanti 

Ci sono casi certificati nel “Trattato dei miracoli” di persone possedute da demoni e che sono state liberate.

3 ANNI DI POSSESSIONE DEMONIACA

Si legge nel Trattato che un certo Pietro da Foligno, che si era recato a visitare il tempio del beato Michele, bevve l'acqua di una fonte e sembrò quasi avesse bevuto dei demoni. Da allora, posseduto per tre anni, era straziato nel corpo, faceva discorsi terribili e commetteva orrende azioni. Finalmente, appena toccò con la mano la tomba del beato padre, invocando umilmente la sua potenza, fu miracolosamente libero da quei demoni, che così crudelmente lo avevano tormentato.

IL SEGNO DELLA CROCE

A una donna della città di Narni, posseduta dal demonio, il Santo comandò durante il sonno di segnarsi col segno della croce. A lei, svanita di mente, poiché non sapeva segnarsi, il beato Francesco impresse il segno di croce, mettendo in fuga ogni spirito diabolico. 

IL TRONO DI FRANCESCO

Nella Marittima, una donna, sofferente di follia da cinque anni, rimase priva della vista e dell'udito Stracciava con i denti le vesti, non aveva alcuna paura dei pericolo del fuoco e dell'acqua, e cadeva in orribili attacchi di epilessia. Una notte, disponendo la divina misericordia che le fosse usata pietà, venne colta da un salutare sopore. Vide quindi il beato Francesco seduto su di un trono bellissimo e lei, prostrata dinnanzi, invocava supplichevole la guarigione. Poiché il Santo non accondiscendeva alle suppliche emise quindi la donna un voto, promettendo secondo la sua possibilità, di non rifiutare l'elemosina a chi gliela avesse richiesta per amore di lui. Immediatamente il Santo accettò il voto, simile a quello che aveva fatto lui stesso una volta e segnandola con un segno di croce, le restituì completa salute .

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LA BAMBINA DI NORCIA

Una fanciulla presso Norcia, era già da lungo tempo oppressa da malore, si capì infine che era posseduta dal demonio. Infatti spesso strideva i denti e si mordeva, non temeva i precipizi né i pericoli; così perduta la parola e privata dell'uso delle membra, non aveva più la sembianza d'un essere ragionevole. I suoi genitori, angustiati per la confusione della loro discendenza, la condussero ad Assisi, dopo aver fissato il lettuccio su un giumento. Il giorno della circoncisione del Signore, mentre si celebrava la Messa solenne e la giovinetta giaceva sdraiata per terra vicina all'altare di san Francesco, d'un tratto vomitò qualcosa di terribile. Quindi, alzatasi in piedi, baciò l'altare di san Francesco e liberata del tutto da ogni male, esclamò a gran voce: "Lodate Iddio e il suo Santo! ".

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LA VOCE LIBERATORIA DEL SANTO DI ASSISI

Il figlio di un nobiluomo soffriva del tormento doloroso del mal caduco. Emetteva schiuma dalla bocca, osservava tutto con sguardo truce, e con l'abuso delle membra, sputava qualcosa di diabolico. I suoi genitori imploravano il Santo di Dio, invocando il rimedio e offrendo il disgraziato figlio alla sua compassione e pietà. Ed ecco, nella notte, apparve alla madre, che dormiva, I'amico pietoso che le disse: "Ecco, sono venuto ora a salvare tuo figlio". A quel richiamo la donna si alzò tremante e ritrovò suo figlio perfettamente guarito.

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