religione

Via alle messe e a sorpresa il Papa si affaccia

Andrea Gualtieri Ansa- FABIO FRUSTACI

Il cardinale Bassetti: Il Signore di nuovo tra noi

Beato chi ha un giardino parrocchiale. Ma anche un sagrato ampio, meglio se ombreggiato.

Sedie all' aperto, altoparlanti e via: "Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo". Le altre comunità si sono dovute ingegnare: volontari con giubbetto fluorescente e dispenser di disinfettante all' ingresso, senso unico tra le navate - di qua si entra, di là si defluisce dopo la benedizione finale - e banchi marchiati col nastro adesivo per indicare dove ci si può sedere restando distanziati.

Ma la prima messa domenicale dall' inizio della pandemia è stata comunque una festa. Per sacerdoti e fedeli era come la fine della traversata del deserto: non è durata quarant' anni ma poco più di ottanta giorni, che sono pur sempre una doppia quaresima. E quindi campane a festa, applausi liberatori, sguardi commossi. «Non c' è dubbio, il Signore è tornato in mezzo a noi», ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza episcopale italiana. Celebrando in piazza a Città della Pieve davanti a 250 fedeli, ha raccomandato: «Usiamo gli accorgimenti per preservare la salute di tutti noi».

Proprio grazie al rigido protocollo di sicurezza, i vertici Cei hanno ottenuto il via libera per le messe dopo una nervosa trattativa col governo. La fase 2 delle chiese è iniziata dal 18 maggio, ma i primi giorni di celebrazioni feriali sono stati le prove generali per il grande afflusso domenicale. E ieri le chiese si sono fatte trovare pronte. Nella diocesi di Reggio Emilia hanno persino attivato una app e un call center per prenotare il posto nei banchi. E alla tecnologia continuano ad affidarsi molti preti per raggiungere in streaming chi non trova posto nelle funzioni dal vivo, ma anche gli ammalati e i soggetti a rischio.

Tutti gli altri hanno invece sperimentato la distribuzione della comunione tra i banchi, senza incolonnamenti, con l' ostia consegnata sulle mani. Poi la liturgia senza scambio di pace né raccolta delle offerte coi cestini. Riti insoliti, ma almeno celebrati dal vivo. E la vita è tornata anche in piazza San Pietro: solo poche centinaia di persone ben distanziate, alle quali papa Francesco ha rivolto una benedizione dallo studio del Palazzo apostolico dopo aver recitato il Regina Coeli al chiuso della biblioteca.

Anche i musulmani hanno vissuto un giorno di festa per la fine del Ramadan. Nelle moschee di tutta Italia valgono restrizioni simili a quelle delle chiese: preghiere sì, ma senza assembramenti. Nei luoghi sacri della Mecca e di Medina, invece, i riti avverranno senza fedeli. (Repubblica)

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