Lettere al direttore

LA BUONA SCUOLA, I BUONI MODELLI

Redazione

Gentile redazione, 

Siamo genitori di adolescenti e contenti di poter condividere la nostra testimonianza con voi. Abitiamo nel Saluzzese e da due anni nell'istituto Tecnico Denina, presso la sede distaccata di Verzuolo Itis, c'è un bravissimo insegnante di religione che ha dedicato oltre alle ore di scuola, il suo tempo ai nostri figli. Hanno coinvolto i giovani nell'impegno musicale. Hanno creato una band, conosciuto e fatto fruttare i loro talenti. Li hanno guidati affinché tra alunni di diverse età e classi ci si relazionasse in modo sano e responsabile. Insegnando impegno, generosità e rispetto reciproco.

Ringraziamo il preside della scuola che da tanti anni si dedica non solo alla formazione scolastica ma all'educazione dei giovani cercando, compatibilmente con le norme che la pubblica istruzione freddamente decide, di affiancare ai nostri figli, "persone che si sentano professionisti e non meri impiegati nella scuola".

Con questi professori a Saluzzo abbiamo anche partecipato ad una serata dedicata al pensiero e all'esempio di don Lorenzo Milani.  Abbiamo visto la vera missione a “km zero”.

Grazie, cordiali saluti e pace e bene.

Cinzia e Paolo 




Cari Cinzia e Paolo,

avere dei bravi insegnanti a volte non basta. Ma avere dei bravi insegnanti che si occupano e si interessano della vita dei nostri giovani oltra la scuola è raro e prezioso. Coinvolgere i nostri giovani in attività extrascolastiche serve a tenerli con i piedi saldi nella realtà e a dargli la forza per vivere il quotidiano con passione, rispetto e amore verso il prossimo, proprio come faceva don Milani. Sarebbe bellissimo se tutti gli insegnanti non si fermassero al solo voto post interrogazione ma che cercassero di capire e ascoltare i nostri giovani che hanno tantissimo da dire. A volte siamo noi sordi. San Francesco è l’uomo del dialogo, dell’ascolto… Siamo chiamati a dialogare con i nostri figli solo così sapranno affrontare con passione e coraggio le difficoltà che la vita gli riserverà. Oggi la scuola potrà essere una vera agenzia educativa se saprà illuminare e affrontare i problemi e le difficoltà dei giovani. La vera connessione che è chiamata a compiere è quella al mondo del lavoro altrimenti formerà dei giovani chiamati ad essere parcheggiati nelle tante aree di servizio.

Un caro saluto di pace e bene