francescanesimo

Il Restauro della Tomba di San Francesco

Felice Accrocca Archivio Sacro Convento
Pubblicato il 26-01-2026

Ricognizione e Conservazione tra Fede e Scienza

Il seguente articolo si presenta come il seguito de "Il Corpo di San Francesco", pubblicato su questo sito lo scorso 19 gennaio 2026. 

Leggi qui "Il Corpo di San Francesco". 

1) La seconda ricognizione e prima ostensione del corpo: 1978

I lavori effettuati nella tomba durante le operazioni di restauro della cripta, nel 1932, non avevano apportato nessun cambiamento. La tomba era infatti rimasta sempre sigillata dalla conclusione dei lavori della cripta del 1824.
Il Ministro Generale dei frati Minori conventuali, Vitale Bommarco, volle effettuare la ricognizione della struttura all’interno della tomba che conteneva il corpo del Santo, così il 4 gennaio 1977 fece una prima sommaria ispezione e constatò che le griglie erano slegate, che l’urna di pietra era coperta solo da un coperchio di legno e che la cassa interna mostrava segni di corrosione: il 31 gennaio 1977 Paolo VI approvò il restauro della tomba e la nuova ricognizione ufficiale del suo contenuto, per questo venne istituita un’apposita commissione che esaminasse la tomba e ne garantisse una migliore conservazione.

Il 24 gennaio 1978 la tomba venne aperta e l’urna portata nella sala capitolare, affinché si facessero le analisi necessarie. Il professor Nicolò Valentino Miani (1926-2017), docente di Anatomia umana all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell'Istituto di anatomia umana, ebbe la responsabilità di effettuare le analisi delle ossa del santo.
Queste vennero prelevate dall’urna metallica e il loro esame evidenziò che il santo soffrisse di forti dolori ai piedi tanto da modificarne la pianta che appariva deformata, simile a una "piccola barca".

Terminate le analisi, le ossa furono lavate e ricomposte in una nuova urna trasparente di plexiglass, inserita all'interno della cassa di bronzo, mentre nel fondo venne disteso il panno di seta presente nell'urna di metallo del 1820. Nel frattempo squadre di muratori, fabbri, vetrai, elettricisti, marmisti e falegnami avevano lavorato alla ripulitura della cripta, e il 4 marzo l’urna sigillata tornò al suo posto. 

L’ostensione del corpo al pubblico avvenne il 4 marzo 1978: l’urna con il corpo di San Francesco venne sistemata al culto dei fedeli nella Basilica Inferiore a partire dalle h. 11:45 fino alle h. 15:30 per poi essere riposta nella tomba alle h. 16:45.

2) Terza ricognizione: 1994
La terza ricognizione è avvenuta nel 1994. Il professore Mani dichiarò che non vi erano stati cambiamenti rilevanti nella stato di conservazione del corpo rispetto al 1978.

3) Quarta ricognizione: 2015
Il 24 marzo 2015, dopo l'orario di chiusura della Basilica iniziò la quarta ricognizione del corpo di San Francesco. L'ispezione terminò dopo la rimozione del sarcofago che copre il sepolcro dove sono custoditi i resti del Santo. La cassa in plexiglass contente le ossa venne aperta ed il suo contenuto adagiato sul tavolo. Ad effettuare la ricognizione fu per la terza volta il professor Niccolò Valentino Miani, con il Ministro Generale dell’Ordine Marco Tasca, il Custode del Sacro Convento di Assisi Mauro Gambetti e le famiglie francescane riunite per essere testimoni dell’evento. Anche in questo caso non furono notati cambiamenti di rilievo rispetto al 1978 e al 1994. Preso atto dell'eccellente stato di conservazione del corpo, il professore Miani aveva suggerito di fissare la prossima ispezione tra circa quaranta anni.

4) Seconda ostensione del corpo: oggi
La seconda ostensione del corpo avverrà dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, nella Basilica inferiore di San Francesco, sotto l'altare papale, in occasione dell'ottavo centenario della morte del Santo (1226-2026).

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