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I miracoli straordinari che hanno portato alla canonizzazione di Santa Rita

Credit Foto - Aleteia

Tratto da Aleteia di Philip Kosloski 


Santa Rita da Cascia era una donna umile e santa vissuta nel XV secolo. Sia in vita che dopo la morte è stata un potente intercessore, pregando sempre per i bisognosi.

Dopo essere morta di tubercolosi, Rita è stata collegata quasi immediatamente a molteplici miracoli.


Secondo l’autore Bert Ghezzi, “tre giorni dopo Domenico Angeli, un notaio di Cascia, registrò undici miracoli avvenuti in seguito alla morte della santa”.


Da allora è nota come intercessore di miracoli, con innumerevoli eventi miracolosi che si verificano attraverso la sua intercessione celeste, soprattutto per le cause impossibili.


Rita è stata tuttavia canonizzata solo nel 1900. Sono stati necessari tre miracoli straordinari per spianare la via alla sua canonizzazione, provando che i fedeli possono pregarla senza esitazione. Ecco un registro di questi tre eventi miracolosi.


Il primo miracolo consiste nel gradevole profumo che emanava dai resti del corpo della Santa, confermato da molti testimoni affidabili e da una tradizione fidedigna, per cui dubitarne sarebbe assurdo; nessuna causa naturale può essere inoltre addotta per l’esistenza di questo profumo, come si evince dalla ricerca fisica condotta da uomini esperti in cose del genere. Questo odore, poi, si diffonde in un modo che trascende le leggi abituali della natura. Dovremmo quindi persuaderci che questa fragranza derivi da un intervento divino.


L’altro miracolo ha beneficiato Elisabetta Bergamini, una bambina che rischiava di perdere la vista a causa del vaiolo. I suoi genitori, ai quali i dottori avevano assicurato che le sue condizioni erano così gravi che l’intervento medico avrebbe potuto essere vano, decisero di mandarla nel convento agostiniano di Cascia, supplicando con fervore Santa Rita di liberare la figlia dalla cecità imminente. Giunta al convento, alla bambina venne fatto indossare un abito votivo in onore di Santa Rita. Dopo quattro mesi, un giorno Elisabetta gridò che riusciva a vedere. Insieme alle suore iniziò immediatamente a rendere grazie a Dio, che aveva concesso un simile miracolo attraverso Santa Rita.


Il terzo miracolo avvenne a Cosma Pellegrini, che soffriva di una gastroenterite catarrale ed emorroidale cronica così grave da non avere speranze di recupero. Tornando un giorno dalla chiesa si sentì così debole per un attacco della sua straziante malattia da arrivare vicino alla morte. Vennero convocati i medici, che gli ordinarono di ricevere gli ultimi sacramenti, dopodiché si stese a letto con tutta l’apparenza di essere prossimo alla morte, ma all’improvviso sembrò vedere Santa Rita che lo salutava. Da quel momento gli tornarono la forza e l’appetito, e in breve tempo fu in grado di compiere il lavoro di un uomo giovane, anche se era di età avanzata, avendo superato i settant’anni. 



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