fede

Antonio Volpe a dialogo con un Santo

Redazione

L’autore in una chiacchierata con un maestro particolare: San Giuseppe Moscati

Il medico irpino, Antonio Volpe, ci parla del suo libro uscito pochi mesi fa, che sta riscuotendo un discreto successo. Lo descrive come un percorso mediato dal Signore e ci tiene a specificare che l'intero ricavato sarà devoluto in beneficenza, nello specifico i fondi raccolti andranno ad aiutare il finanziamento delle missioni in Madagascar di suor Rosalia Faraci che accoglie 1500 bambini orfani e in condizione di povertà.

Il libro nasce da una mia particolare devozione nei confronti del Santo che, come ho avuto modo di scrivere, è improvvisamente entrato nella mia vita per non uscirne più e rappresentare un punto costante di riferimento nella mia attività di medico. Nello specifico sono un ematologo e lavoro nella divisione di Ematologia dell'azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino. Non ho ancora ben chiaro il motivo per il quale Il Signore ha voluto che io scrivessi questo libro, ma nel mio percorso di ricerca della fede ho imparato a fidarmi di lui e a rimettermi alla sua volontà.

Tutti i proventi derivanti dalla vendita saranno devoluti in beneficenza a sostegno della missione in Madagascar di suor Rosalia Faraci che accoglie 1500 bambini orfani e poveri che non hanno a sufficienza cibo e acqua ed anche questa scelta è stata una luce improvvisa che il Signore ha acceso nella mia mente.

Ho voluto scrivere il libro in un modo semplice, immaginandolo come un dialogo diretto tra me e il Santo in una ipotetica passeggiata, immersi nella natura della sua cara terra irpina. Un dialogo in cui vengono affrontate diverse tematiche con particolare riguardo alla professione medica e al rapporto tra fede e scienza due aspetti che per San Giuseppe Moscati non sono mai stati in contrasto.

Le frasi del Santo sono quelle da lui realmente pronunciate nel corso della sua vita a cui sono aggiunti anche spunti provenienti dalla Bibbia e dal catechismo della Chiesa cattolica. Parliamo della natura, delle tematiche relative alla giustizia, di ciò che comporta la sofferenza del malato per sé stesso e per noi medici che dobbiamo relazionarci con chi ne è affetto, la tematica dell'abbandono a cui può portare una malattia, la guerra, la figura della Madonna così costantemente e fortemente presente nella vita di San Giuseppe Moscati. C'è gran parte di me e del mio modo di essere medico e di rapportarmi nei confronti della sofferenza.

Nel libro c'è anche la prefazione di Don Luigi Maria Marone parroco di Omignano Scalo e una bellissima lettera che mi ha scritto sua Eccellenza Monsignor Arturo Aiello vescovo di Avellino. Ed inoltre 4-5 pagine in cui è riportato un sunto della vita di San Giuseppe Moscati. Credo che per un motivo a me non noto il Signore voglia che questo libro venga divulgato per scopi che non riguardano la mia soddisfazione personale ma per essere possibilmente di aiuto a chi ne ha bisogno. sino ad oggi ci sono state tre presentazioni in tre sedi diverse, ad Avellino e in provincia in tutti e in tutti e tre casi che è stato un grande successo che mi ha permesso di raccogliere già una discreta cifra da poter girare a suor Rosalia.

Con l'aiuto del Signore e con la grande disponibilità di sacerdoti come padre Gianluca e della casa editrice (intermedia edizioni) rappresentata dalla dottoressa Isabella Gambini stiamo cercando di divulgare questo libro. Stiamo avendo anche molti riscontri inaspettati da parte di persone che avendo letto il libro sono rimaste profondamente colpite e hanno avvertito l'esigenza di avvicinarsi a Dio.

Come ripeto sempre sono solo un piccolo strumento nelle mani del Signore e cerco di servirlo con grande umiltà facendo il possibile per aiutare coloro che mi chiedono aiuto soprattutto nella mia professione di medico."


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