fede

22 maggio. Ecco perché Rita è la «santa degli impossibili»

Redazione Avvenire

È considerata la santa degli impossibili perché si ricorre alla sua intercessione nei casi che sembrano disperati.

Oggi ricorre la memoria liturgia di Santa Rita da Cascia, «donna, sposa, madre, vedova e monaca» - ha ricordato il Papa – e insieme modello di vita più che mai valido anche oggi. «Le donne di oggi – ha auspicato Francesco all’udienza generale –, sul suo esempio, possano manifestare il medesimo entusiasmo di vita e, al contempo, essere capaci dello stesso amore che ella riservò a tutti incondizionatamente».

Oggi a Cascia la Messa solenne è stata presieduta dal cardinaleAngelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi ma celebrazioni sono in programma in ogni parte del mondo.

Tradizionalmente la figura di santa Rita è collegata al dono di una rosa.

Particolare che si spiega con un episodio della sua vita, quando ormai prossima alla morte era costretta a letto e si nutriva pochissimo. Ricevendo la visita di una parente le chiese una rosa dall’orto. La visitatrice obiettò che si era in pieno inverno ma Rita insistette. Così rientrata a casa la parente, con grande stupore, trovò una bella rosa che colse portandola alla santa la quale la consegnò alle consorelle. [...]Secondo altre fonti, tornata a casa, la giovane parente trovò in mezzo alla neve una rosa e due fichi e, stupefatta, subito torna a Cascia per portarli a Rita. [...]

A Santa Rita sono dedicate molte preghiere. Tra le più diffuse, questa:

O’ Dio onnipotente ed eterno, che in Santa Rita
da Cascia ci hai dato un luminoso esempio
di unione a te nella preghiera
e di servizio e amore ai fratelli,
fa che superando per sua intercessione
il nostro egoismo e la pigrizia,
possiamo imitarla per sperimentare nella prova
il tuo amore misericordioso
e la sua fraterna protezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio, e vive e regna con Te, nell'unità dello
Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Esiste anche un’invocazione per le situazioni “impossibili”.

O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione…….,
e allontani l’ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.
Per l’angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni,
abbiate compassione della mia persona a voi devota,
che confidentemente domanda il vostro intervento
presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.
O cara Santa Rita,
guidate le mie intenzioni
in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.
Emendando la mia passata vita peccatrice
e ottenendo il perdono di tutti i miei peccati,
ho la dolce speranza di godere un giorno
Dio in paradiso insieme con voi per tutta l’eternità.
Così sia.
Santa Rita, patrona dei casi disperati, pregate per noi.
Santa Rita, avvocata dei casi impossibili, intercedete per noi.