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Natale 2020: rivivono gli affreschi di Giotto, statua infermiera nel presepe

Redazione Marco Capasso + Studio Creativo
Pubblicato il 08-12-2020

Gambetti: 'Cambiare stili di vita'; Morandi canta Bianco Natale

Rivive il Natale di Francesco negli affreschi di Giotto proiettati sulla facciata della Basilica Superiore di San Francesco: tradizione e modernità si incontrano nella spiritualità francescana. L’evento si è tenuto oggi ad Assisi e celebra simbolicamente il lavoro degli operatori sanitari svolto durante la pandemia covid19. Per l'occasione, infatti, è stata posta, nel Presepe a grandezza naturale, una statua raffigurante un’infermiera. Un gesto in sintonia con il messaggio di Papa Francesco, che oggi ha ringraziato coloro che si adoperano per gli altri nella pandemia, paragonandoli proprio a San Giuseppe: l'uomo che passa inosservato.



Un Natale speciale quello di quest’anno che rivivrà proprio nel Presepe inventato dal Santo di Assisi. Presenti tra gli altri: il Cardinale Mauro Gambetti, il Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni (leggi qui il suo intervento), la Sindaca Assisi, Stefania Proietti, e Gianni Morandi che ha cantato “Bianco Natale”. Alle 17 si è tenuta la Santa Messa nella Basilica inferiore di San Francesco, presieduta dal Cardinale Mauro Gambetti.




Durante l’omelia (qui il testo integrale) il Cardinale ha sottolineato che: «noi siamo fatti per generare vita... Non possiamo restare timidamente chiusi nelle sacrestie o continuare a ripetere le solite cose; né possiamo preoccuparci di farci accettare da tutti, di raccogliere consensi, di non ricevere troppe critiche e di non perdere qualche privilegio... Per cui, è ovvio che è irrazionale stare ad aspettare che passi la piaga del Covid per ricominciare tutto come prima; questa piaga ci chiede di attivarci per cambiare stile di vita, per uscire dalla schiavitù dell’attuale sistema economico e rientrare nella via che conduce al Paradiso, la via della fraternità, dell’amore reciproco».

(Video accensione)

Alle 18.25, la benedizione del Presepe e l’accensione dell’albero di Natale. Un Presepe che attraversa le piazze e le strade della città di Assisi da parte a parte per trasformarla in una nuova Betlemme. Statue a grandezza naturale e videoproiezioni che ripropongono gli affreschi di Giotto sulle facciate della Basilica Superiore di San Francesco e della Cattedrale di San Rufino, video mapping, a cura dell’architetto Marco Capasso, e giochi di luci nelle strade della città, con la direzione artistica di Mario Cucinella. Il Presepe è composto da 50 pastori che ripropongono la Natività e l’Annunciazione.





L'albero di Natale, installato nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, è un abete bianco di 13 metri ed è offerto dall’Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Provincia autonoma di Trento. L’abete, addobbato con circa 40 mila luci a led, proviene da selvicoltura sostenibile della Valle dei Mocheni e per ogni pianta tagliata in queste aree viene reimpiantata immediatamente una nuova. Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento, ha fatto notare come «abbiamo coniugato tradizione e tecnologia per far sì che tutto diventi ponte, ieri come oggi. Chi potrà venire in questi giorni, fino al 6 gennaio, ad Assisi, pandemia permettendo, avrà modo di vedere un videomapping che darà “nuova” luce all’intera facciata della Basilica di San Francesco».




Grazie alla web app nataledifrancesco.it sarà possibile ammirare fino al 6 gennaio le video proiezioni della Natività di Gesù e dell’Annunciazione di Maria, affreschi di Giotto e bottega presenti nella Basilica Inferiore di San Francesco, e l’esclusivo video mapping dell’interno del Complesso Monumentale, che permetterà allo spettatore di immergersi negli oltre 10mila mq di affreschi, realizzato dallo studio dell’architetto Marco Capasso. Il materiale multimediale e informativo è disponibile a questo link: https://goo.gl/kkt14Q .

Le iniziative dell’8 dicembre del Sacro Convento di Assisi, con il patrocinio di Regione Umbria e Città di Assisi, sono sostenute da Enel, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello. Il progetto è realizzato in collaborazione con Mario Cucinella Architects.

IL PROGETTO

Il progetto “Il Natale di Francesco” vuole riportare alle origini la festività natalizia, rievocando la Natività per la città di Assisi che si trasformerà in un Presepe immaginario. Tutti potranno connettersi alla web app nataledifrancesco.it per seguire ogni sera la narrazione e la spiritualità di San Francesco con la meraviglia delle nuove tecnologie: Sull’intera facciata della Basilica Superiore di san Francesco verrà proiettata l’immagine simbolo del Natale: la Natività di Gesù, a rinnovare il profondo legame tra il Santo di Assisi e il Presepe. La tecnica utilizzata sarà mista: statue a grandezza naturale e immagini video dell’affresco della navata inferiore della Basilica. L’Annunciazione di Maria, invece, verrà proiettata sulla facciata della Cattedrale di San Rufino.




La Basilica di vetro: ogni 30 minuti dalle 17 alle 22 il presepe verrà spento per lasciare spazio ad un video mapping sulla facciata della Basilica Superiore che permetterà allo spettatore di vedere l’interno del Complesso Monumentale, con i suoi affreschi, e immergersi in una narrazione evocativa del Natale di san Francesco. Un lavoro di computer grafica che consentirà, per la prima volta in assoluto, di ammirare l’interno della Basilica (in scala 1:1) anche negli orari di chiusura al pubblico. Un racconto che attraverserà diversi scenari e la ricostruzione virtuale del cantiere di costruzione del Complesso Monumentale. La città di Assisi si trasformerà in un Presepe immaginario. Grazie ad un gioco di luci verranno illuminati, con colori particolari, alcuni edifici simbolo della città visibili dalla valle: Basilica san Francesco, Basilica santa Chiara, Rocca Maggiore, Rocca Minore, Monte Frumentario, Torre Civica della piazza del Comune e Cattedrale di San Rufino. Ci sarà, inoltre, un’illuminazione scenografica delle strade che uniscono la Basilica di San Francesco a la Cattedrale.

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