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Frati Bolivia: 'Ascoltiamo tutti, vogliamo che torni la pace'

Francesco Bonaduce EPA/MARTIN ALIPAZ

Il Paese sudamericano ancora nel caos. Proseguono manifestazioni e scontri

Bolivia ancora nel caos. Proseguono le manifestazioni di protesta, con scontri tra sostenitori dell'ormai ex presidente Evo Morales e polizia. Un ventenne è rimasto ucciso (fonte Ansa).

Jeanine Anez, parlamentare di opposizione, intanto è diventata presidente ad interim, nonostante il mancato raggiungimento del quorum nel voto di Camera e Senato. Il suo è un incarico a termine: dovrebbe garantire la transizione verso nuove elezioni a gennaio 2020.

Dal Messico, Evo Morales ribadisce di essere vittima di un colpo di Stato e si dice "disposto a tornare in Bolivia, non per candidarsi, ma per pacificare il Paese" (elpais.com

La redazione della rivista San Francesco ha raggiunto telefonicamente padre Orlando Palma, parroco e vicario custodiale per la Bolivia dei frati minori conventuali.

La Chiesa cosa chiede alle istituzioni?
La Chiesa, la Conferenza dei vescovi, aveva chiesto a Morales di dimettersi da Capo dello Stato, così come lo hanno poi chiesto anche i militari. Morales lo ha fatto, ma poi ha fatto la vittima. Alcuni a quel punto si sono chiesti cosa fare. Si è pazientato un po’, fino a che si è arrivati al nuovo Capo dello Stato, Jeanine Anez. Ora vediamo come si comporterà la nuova presidente.

E come frate, cosa si aspetta?
Come frate, ma anche come parroco, ci sono tante aspettative: la prima cosa che vogliamo è la pace nel nostro Paese, perché c’è stata tanta violenza, perfino morti. E questo ci ha fatto pensare: dove stiamo andando come Paese, come popolazione? Il ritorno alla pace, dunque, è la cosa principale. Poi in questi giorni aspettiamo anche che i collegamenti tra le principali città tornino alla normalità. Fino alla mezzanotte dell’altroieri le strade erano quasi tutte quasi bloccate. Il 13 hanno cominciato a sbloccarsi. Speriamo che la situazione migliori.

Le persone cosa dicono?
La popolazione è molto divisa, tra coloro che amano don Evo Morales e coloro che non gli vogliono bene. Noi dobbiamo ascoltare tutti, sia quelli che amano Morales, sia gli altri. Quindi anche la Chiesa è in una situazione difficile. Dobbiamo stare attenti, ma la Conferenza dei vescovi ha preso una posizione molto chiara: ha chiesto di avere pace nel Paese in questi giorni molto difficili.

Al link di seguito trovate la ricostruzione della crisi boliviana da parte de ilpost.it

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