editoriale

IL BATTESIMO DI FRANCESCO

Enzo Fortunato

Dalla leggenda dei Tre Compagni veniamo a sapere che a Francesco nato mentre il padre, mercante di stoffe, si trovava in Francia, era stato chiamato dalla madre Giovanni; tornato nel frattempo Pietro di Bernardone, aveva cominciato a chiamare suo figlio Francesco come a dire "il francese".

Chiara Frugoni evidenzia che fu un soprannome fortunato e il figlio, anche da grande, accettò di lasciarsi chiamare da tutti così. Altre fonti rivelano che la madre, donna Pica, fosse nobile e di origine francese e il padre quindi, con un gesto si affetto, avrebbe voluto ricordare il paese natale della moglie.

Un'altra tradizione vuole che il soprannome Francesco, Cesco, sia stato dato per l'entusiasmo con cui leggeva le "canzoni di gesta", i romanzi di Artù e dei cavalieri della tavola rotonda che mettevano in luce il valore dei combattenti, l'amore disinteressato, la lealtà, la generosità e la cortesia. Francesco aveva anche un fratello, Angelo.

Aldilà dell'origine del nome di Francesco, quello che vorrei ricordare oggi è il battesimo che Francesco ha ricevuto ad Assisi nel lontano 1182 nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Alla scommessa di Dio su di lui Francesco ha risposto con quel carisma che oggi contagia ogni uomo di qualsiasi fede, cultura e latitudine.