cronaca

Al via il Festival della diplomazia su green, Covid, scuola

Alessandro Guarasci Pixabay

Edizione on line e in presenza allo Spazio Europa a Rom, apertura col commissario europeo Paolo Gentiloni

“Reset Control" ovvero “Azzerare tutto". L’undicesimo Festival della Diplomazia, dal19 al 30 ottobre 2020, ruota attorno a questo concetto. L’edizione di quest’anno è on line e presso Spazio Europa di Via IV Novembre 149 a Roma, adeguandosi così alle direttive di contenimento del Covid 19 in tutto il mondo.

Un vaggio nei temi pià stretti dell'attualità

Il Festival vuole essere “un viaggio tra i temi più urgenti dell’attualità, affrontati da alcuni dei principali protagonisti del settore, con classici incontri dal vivo e, per la prima volta, attraverso 4 inediti diplo-channel per 10 ore no-stop quotidiane di approfondimenti", dicono gli organizzatori, tra i quali figurano Commissione Europea, Ministero degli Esteri, Cooperazione allo Sviluppo. "Ci saranno anche interviste e confronti - sottolinea il comitato organizzatore - insieme a sessioni speciali e retrospettive esclusive, per un totale di 90 ore di full immersion tra comprensione del passato e del presente, riflessione e riprogettazione collettiva del futuro e dei suoi scenari”.

La transizione verde per dare un nuovo futuro al pianeta

Tra i temi fondamentali il green deal europeo. Per il presidente del Comitato Scientifico del Festival della Diplomazia Giampiero Massolola transizione energetica, la transizione verde sono uno dei campi del dialogo tra gli Stati, e su essi si può. C’è il green deal, c’è la dimensione cibernetica, ci sono i flussi migratori con le loro ricadute sociali, economiche, le tecnologie avanzate. Tutti campi dove l’azione della diplomazia può fare la differenza”. In questo senso, ai panel del Festival parteciperanno anche il Commissario Europeo all’ambiente Virginjius Sinkevicius e il Commissario Europeo all’Energia Kadri Simson. Gli effetti sull’economia saranno analizzati dal Commissario all’Economia Paolo Gentiloni.

Il dialogo per evitare i conflitti

Gli equilibri del Mediterraneo, la difficile situazione in Medio Oriente e in Nord Africa saranno al centro delle analisi del Festival. “Ci sono paesi che fanno della diplomazia, dell’intelligence, del loro strumento miliare un uso che sarebbe impensabile per le democrazie europee - dice Massolo - Ma comunque devono prevalere le logiche del dialogo, perché le armi possono consentire qualche vittoria di ‘tappa’ ma gli assetti definitivi si vedono alla lunga e non si possono raggiungere con le armi. Sugli equilibri più ampi può agire la diplomazia, non sempre si raggiunge il risultato massimo ma è sicuramente sempre possibile mitigare le conseguenze che sarebbero peggiori se la diplomazia non intervenisse”.

Attenzione alla "Covid Era"

Ma il Festival si occupa anche di salute, ricerca e società nella “Covid Era” argomenti di stretta attualità considerato l’andamento dei contagi nel mondo e quello che stiamo vivendo ormai da mesi. Il Festival affronta anche questi temi con mostre fotografiche, docufilm e rassegne che parlano direttamente ed indirettamente dell’attualità legata alla pandemia. Tra cui, una mostra fotografica dedicata alla “Vita ai tempi del COVID” realizzata da Roma Fotografia con il contributo di fotografi di oltre 30 Paesi.

Lezioni on line per gli studenti

Anche la scuola è parte integrante del Festival. Ospite d’onore dell’edizione 2020 è l’Arabia Saudita che quest’anno organizza il G20, e a questa assise internazionale è dedicata la simulazione, organizzata insieme al Ministero dell’Istruzione, che vedrà 20 Istituti Superiori di tutta Italia interpretare il ruolo dei 20 Paesi partecipanti, dibattendo sulle stesse tematiche che saranno oggetto di discussione e negoziazione il prossimo novembre a Riad. Il tutto potrà essere seguito on line a distanza sul diplo-channel 3 del Festival. Agli studenti sono dedicate le Lezioni di Diplomacy che ogni giorno dalle 9.30 alle 12.00 sul diplo-channel One, offriranno ai professori spunti da approfondire nelle materie di Storia, Filosofia, Economia, Geografia, Storia della Diplomazia, lotta alle diseguaglianze, letteratura e politica.

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