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Libia, Papa Francesco auspica la cessazione delle violenze

Redazione ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dopo la preghiera dell’Angelus, Papa Francesco ha rivolto un pensiero alla drammatica situazione in Libia, auspicando un esito positivo del vertice che si tiene oggi a Berlino, a cui prederanno parte i rappresentanti delle parti in conflitto e di diverse potenze internazionali:

Cari fratelli e sorelle, oggi si svolge a Berlino una conferenza volta a discutere della crisi in Libia. Auspico vivamente che questo vertice, così importante, sia l’avvio di un cammino verso la cessazione delle violenze e una soluzione negoziata che conduca alla pace e alla tanto desiderata stabilità del Paese.

Gli attori presenti a Berlino
L’incontro nella capitale tedesca, vede seduti intorno alla stesso tavolo gli esponenti delle due principali fazioni che si contendono il controllo della Libia: Fayez Al-Serraj, primo ministro del governo di accordo nazionale riconosciuto dall’Onu con sede a Tripoli, e il generale Khalifa Haftar, leader dell’esercito nazionale libico (LNA) e uomo forte della Cirenaica, la parte orientale del Paese, appoggiato della camera dei rappresentanti di Tobruk.

La comunità internazionale
A Berlino sono inoltre presenti tutti gli attori coinvolti in vario modo nel complicato scacchiere libico; tra questi i rappresentati di Algeria, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Italia, Regno Unito, Repubblica del Congo, Russia, Stati Uniti e Turchia. Convolte anche le organizzazioni internazionali quali Lega Araba, Nazioni Unite, Unione Africana e Unione Europea. La Tunisia ha rifiutato l'invito perché sarebbe arrivato "troppo tardi".

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