religione

Un tè con le Suore francescane per conoscere e condividere la solidarietà

Redazione online

Un tè con le suore per scoprire i loro progetti. E' l'iniziativa pre-pasquale delle Suore Francescane con i Poveri che l' 11 e 12 aprile hanno promosso l'iniziativa "Un tè insieme", «un'occasione per conoscerci e condividere un pomeriggio in amicizia». Ci si confronterà, presso la sede di Via Colautti nel quartiere Monteverde a Roma, sui progetti attivati della loro onlus, «per scambiare idee e opinioni davanti ad una buona tazza di tè».

I "Raggi di sole" illuminano gli emarginati
Le Francescane sono impegnate già su quattro fronti. Il progetto "Raggi di sole", già documentato dal nostro giornale, orientato alle persone ad alto rischio di esclusione sociale del territorio, per individuarne i bisogni emergenti, favorirne l’integrazione sociale, promuovere una sensibilità interculturale. E a Roma sono già decine le persone che sono uscite fuori dal loro stato di emarginazione grazie all'operato e al sostegno delle religiose.

Scuola, ospedali e acqua potabile in Senegal
Un secondo progetto si chiama "Sviluppo e solidarietà". Sono volti a sostenere l’attività delle Suore in Senegal. I progetti più rilevanti sono: la costruzione di una scuola materna ed elementare in piena brousse, per il villaggio di Louanga ed altri 5 villaggi vicini; la collaborazione ad un progetto ampio e complesso che consentirebbe a 6 villaggi, vicini a Louanga, di avere acqua potabile; la realizzazione di due dispensari - vale a dire due istituti ospedalieri dove si danno consulti e medicamenti gratuiti - nei due villaggi di Missira e di Kumpigià; il sostegno a una scuola per cristiani e per musulmani a Koungheul, di recentissima costruzione, con annesso convitto per i bambini poveri della brousse; il sostegno alla missione inaugurata il 18 gennaio 2006 a Samine (Temento), nel sud della Casamance, nella regione più povera del Senegal, assai vicino al confine con la Guinea-Bissau, che richiede urgenti interventi, anche nell’ambito della formazione scolastica.

"Miriam", per difendere le donne vittime di tratta
Nella sede di Padova, "Progetto Miriam", oltre a dare la prima assistenza e accoglienza a donne vittima di tratta, ne promuove il recupero della dignità e le accompagna nel loro percorso finalizzato a costruirsi un futuro dignitoso nel nostro Paese. Il progetto si propone di sostenere queste donne in un cammino verso l'autonomia che passa attraverso l’apprendimento della lingua italiana, l’inserimento nel mondo del lavoro e la ricerca di un alloggio.

Oltre 600 adozione e 400 benefattori
Ultimo fronte è quello delle adozioni. Le Francescane dei Poveri, presenti in Senegal da oltre trenta anni, hanno avviato questo progetto di solidarietà agli inizi degli anni novanta. Oggi, Francescane con i Poveri Onlus continua a credere in questa avventura e, pur utilizzando sempre il termine “adozione”, vuole intervenire su un’intera comunità, o su una famiglia, per evitare che nei donatori possa nascere l’idea del “possesso” e nei ragazzi la tentazione della “dipendenza” o di un “diritto” ad ottenere di più. Attualmente i bambini, ragazzi e giovani che usufruiscono del progetto nelle zone di Dakar, Koungeul e Samine in Casamance, sono circa 600. Sono più di 400 i benefattori che sostengono questo progetto.Inviato - Gelsomino del Guercio

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