francescanesimo

Marce diurne e notturne che accompagnano la festa di san Francesco

Gelsomino Del Guercio

Nella notte tra il 3 e il 4 la marcia verso lo Speco di Sant'Urbano. Diurno quello ai Cappuccini di Amelia

E' uno degli eventi più suggestivi che accompagnano la festa di San Francesco in Umbria. Nella notte tra il 3 e 4 ottobre, come ogni anno, si è svolto il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Narni allo Speco francescano di Sant’Urbano. 

Lo Speco è uno dei santuari francescani più autentici, fondato da San Francesco nel 1213, mentre compiva il suo giro apostolico nella bassa Umbria.

15 CHILOMETRI TRA CANTI E PREGHIERE

Un percorso a piedi di 15 chilometri, evidenzia Terni in rete, quelli che separano Narni dallo Speco francescano, un cammino silenzioso intervallato da preghiere e canti, lungo la strada tortuosa che si snoda tra i boschi e che si apre a suggestivi panorami.

IL ROMITORIO DI FRANCESCO

All'arrivo al santuario la celebrazione è stata presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese nel piccolo romitorio in cui Francesco soggiornò e fece dei miracoli, alla quale si uniranno anche altri fedeli che non prendono parte al cammino a piedi.

AD AMELIA DAI CAPPUCCINI

Anche ad Amelia si è rinnovato il tradizionale pellegrinaggio a piedi da Sambucetole al convento dei Cappuccini. L'evento si è svolto, come da tradizione, nel giorno della festa del Santo, il 4 ottobre, organizzato dalle parrocchie di Avigliano Umbro, Acquasparta, Montecastrilli, Castel dell'Aquila, Collicello, Frattuccia, Foce, Sambucetole, Macchie, Capitone e San Giuseppe da Leonessa.

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