francescanesimo

I francescani che custodiscono i sei miracoli della Madonna di Pietraquaria

Gelsomino Del Guercio

I custodi del santuario che racconta i miracoli della Madonna in Abruzzo. Sono i cappuccini di Avezzano, in provincia de L'Aquila. 

Reggono il santuario di Maria Santissima di Pietraquaria dal 1878, uno dei santuari mariani più conosciuti della regione. E c'è un motivo. Al suo interno c'è un'antica sacra icona della Vergine e accanto ad essa sei affreschi davvero unici, che raccontano altrettanti prodigi di Maria. 

I SEI MIRACOLI

Il primo affresco, partendo dal lato sinistro, raffigura la Madonna che, seduta sul dorso di una mula, percorre un tratto pianeggiante e fiorito del monte Salviano, quasi a ricognizione della sua sacra montagna.

Il secondo ritrae il miracolo dell’apparizione della Madonna al pastorello sordo e muto, al quale ridona l’udito e la favella, e lo invita a recarsi dal parroco di Avezzano per riferirgli di non indugiare a riparare la sua Chiesa e ripristinare il suo culto.

Il terzo riproduce l’apparizione della Madonna al popolo di Avezzano che si è recato sul monte per chiedere la grazia della pioggia, a causa di una terribile siccità che stava producendo danni gravissimi alle campagne.

Il quarto rappresenta il miracolo della pioggia abbondante e benefica, che produce nel popolo contentezza e gratitudine.

Il quinto esprime il dolore di Maria Santissima per il terremoto che ha colpito i figli con la distruzione di Avezzano, e la sua materna promessa nella rinascita.

Il sesto mostra le Anime Sante dei morti nel terremoto, le quali circondano, insieme ai superstiti, Nostra Signora di Pietraquaria, imploranti la sua protezione.

L'ARRIVO DEI FRATI

Per solennizzare il primo centenario dell’incoronazione dell’icona della Madonna, il 2 luglio 1938 il vescovo dei Marsi, Monsignor Pio Marcello Bagnoli carmelitano, consacrò la chiesa-santuario.

La presenza dei cappuccini è invece attestata alla fine del 1800. Già alcuni decenni prima, nel 1840 fu affiancato al santuario un piccolo convento, ampliato nel 1881 per intervento del principe Alessandro Torlonia, il quale fece anche restaurare la chiesetta – quasi cadente dal 1879 per l’ingiuria del tempo e la violenza dei terremoti. Ma è solo dal 1878 che divenne una dimora stabile per i cappuccini.Nel piccolo convento trovarono un riparo anche i frati scampati alle rovine del terremoto del 1915 e di lì mossero per portare soccorso ai superstiti dell’immane catastrofe in Avezzano.

LA FRATERNITA'

La fraternità è formata da fra Orante Elio D’Agostino – guardiano e rettore, fra Lino Pupatti – vicario, fra Vittorino Capulli, fra Renato Micarelli – cappellano Ospedale di Avezzano, fra Gaspare Vuka – economo e Parroco di Castelnuovo.

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