Le visite dei pontefici
La lettera al Segretario di Stato Marco Rubio
Il 16 giugno 2026, i Ministri provinciali delle Province del Primo Ordine Francescano negli Stati Uniti hanno inviato una lettera al Segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, sollecitando un urgente intervento diplomatico per proteggere le comunità cristiane e musulmane della Cisgiordania dalla crescente violenza dei coloni.
La lettera è stata sottoscritta dai Ministri Provinciali, rappresentanti dei ministeri francescani presenti in oltre 150 località distribuite in ventinove Stati. Copie della lettera sono state inviate all’Ambasciatore degli Stati Uniti in Israele, Michael Huckabee, alla presidenza della Commissione per le Relazioni Estere del Senato degli Stati Uniti e alla presidenza della Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.
Perché proprio ora
La lettera è stata motivata dal recente attacco compiuto da coloni israeliani illegali a Taybeh, dopo altri episodi documentati avvenuti nella stessa città e a Beit Sahour, nonché dalla crescente violenza contro le comunità cristiane di Gerusalemme. Taybeh è una delle ultime città interamente cristiane della Terra Santa e conserva una presenza cristiana ininterrotta da quasi duemila anni: un’eredità che, secondo i frati, si trova oggi sull’orlo della scomparsa.
Come Francescani, la cui presenza in Terra Santa risale a molti secoli fa e che mantengono profondi e continui rapporti con le comunità palestinesi attraverso i pellegrinaggi e la solidarietà, i firmatari scrivono di avvertire «un pesante fardello della storia» mentre assistono a questo progressivo disfacimento.
Che cosa chiede la lettera
I Ministri Provinciali non chiedono una generica dichiarazione di preoccupazione. Chiedono piuttosto che il Segretario di Stato Rubio utilizzi tutto il peso della leva diplomatica degli Stati Uniti per sollecitare il governo israeliano a porre fine alle politiche che garantiscono impunità ai coloni più radicali.
Come primo passo concreto e immediato, chiedono due interventi specifici a Taybeh:
la rimozione dell’avamposto coloniale di Taybeh Junction;
lo smantellamento dell’insediamento Taybeh Hilltop Youth.
La lettera presenta questi avamposti come parte di un più ampio modello di espansione degli insediamenti illegali, che sistematicamente precede e favorisce le violenze contro i cristiani e i musulmani palestinesi.
Una comunità ponte da preservare
La lettera sottolinea che la comunità cristiana della Terra Santa svolge un ruolo molto più grande di quanto il suo numero possa far pensare, offrendo assistenza sanitaria, istruzione e servizi sociali non solo agli altri cristiani, ma anche ai vicini musulmani ed ebrei. I frati sostengono che questa comunità cristiana rappresenti un ponte insostituibile tra le diverse popolazioni della regione e che la sua scomparsa costituirebbe una perdita che andrebbe ben oltre il mondo cristiano.
Leggi la lettera completa in italiano e in inglese
La lettera, disponibile in italiano e in inglese, insieme all’elenco completo dei Ministri provinciali firmatari, può essere consultata al seguente link: https://drive.google.com/drive/folders/1BHc_QfrdfAsvcfRu7hF368wWj_DM-MFo?usp=sharing
Fra Michael LASKY,
Delegato generale per la Giustizia, Pace e Integrità del Creato
Grazie per aver letto questo articolo. Per rimanere sempre aggiornato puoi iscriverti alla nostra newsletter cliccando qui
Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.
Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA