religione

Ritorna la Madonna del Miracolo fra le vie di Roma

Antonio Tarallo Antonio Tarallo

La copia del quadro della famosa cappella è tornata vicino ai fedeli 

Un segno di speranza, di luce, in una fredda sera romana. In occasione della festa della Madonna del Miracolo, Roma ha rivisto uscire dalla chiesa di Sant’Andrea delle Fratte la famosa immagine della Vergine Maria, presente nella chiesa romana dove nel lontano 20 gennaio 1842 all’ebreo Ratisbonne è apparsa la Vergine. 

Un gesto che dà speranza in un tempo difficile come quello che l’Italia e il Mondo stanno vivendo. Era dalla pandemia del 2019 che il quadro della Madonna non usciva dal santuario mariano romano. Una folla, commossa, ha atteso l’evento che ogni anno si ripeteva fra le vie della Capitale fino alla pandemia del marzo 2019. La recita del Rosario ha accompagnato la processione ordinata e composta che  dalla chiesa si è diretta fino a Piazza Mignanelli, resa famosa per l’omaggio floreale che il pontefice reca ogni 8 dicembre, festa dell’Immacolata, alla colonna su cui è posta una statua della Madonna che tutti i romani e non solo conoscono. 

Luci di flambeaux in una sera stellata. La pioggia ha ininterrottamente colpito la Capitale, ma poi - poco prima dell’uscita del quadro - un cielo stellato ha brillato sopra i fedeli. Un segno che dà pace ai cuori e che alla gente accorsa per l’importante evento ha donato un momento di preghiera, viva e palpitante. C’è bisogno di luce, c’è bisogno di risentirsi tutti figli di Maria. La folla, in ordine e rispettando le norme in merito alla distanza anti-covid, ha seguito per le strade di Roma, il quadro, facendo sentire la propria preghiera che ha viaggiato sui grani del Rosario. 

Il quadro che ci è di fronte è una copia dell’immagine che adorna l'altare privilegiatum della cappella dedicata alla Madonna del Miracolo.  Il quadro originale ha dietro una storia: “Qui apparve la Madonna del Miracolo. 20 gennaio 1842”. Ce lo ricorda anche la scritta in alto, posta sull’arco della cappella che custodisce il prezioso quadro che raffigura l’Immacolata.  Il viso è giovane, bello ed espressivo. Lo sguardo dolcemente abbassato ci indica l’umiltà e la serenità di Maria. E’ leggera, eterea, circondata da una luce abbagliante che squarcia il cielo. Il piccolo velo che si intravede dietro il suo capo fluttua nel vento. Sembra venire verso di noi per accoglierci a braccia aperte e avvolgerci nel suo caldo splendore materno. E’ lei ad accoglierci perché è lei la Signora della casa. 

Il quadro originale – commissionato dai Padri Minimi, custodi della basilica – è stato realizzato da Natale Carta, pittore siciliano del neoclassicismo ottocentesco, in seguito all’apparizione della Vergine al giovane francese Alfonso Ratisbonne. Dal registro notabile datato 1842 redatto dalla comunità dei religiosi Minimi di sant’Andrea delle Fratte, scopriamo che fu pagato 60 scudi. Secondo una tradizione fu lo stesso Ratisbonne a fornire personalmente all’artista Carta le indicazioni dei particolari dell'immagine della Vergine come gli era apparsa. Sicuramente il pittore siciliano, per realizzare questa opera, prese spunto dai racconti dello stesso Ratisbonne depositati presso il tribunale del vicariato di Roma e probabilmente anche dalle raffigurazioni dell’Immacolata che circolavano all’epoca. Il volto del quadro della Madonna è stato, così, illuminato - nuovamente - dalle molteplici luci delle candele dei fedeli.

La luce ha spezzato le tenebre, il calore della tenerezza di Maria ha riscaldato i cuori. Un momento di fraternità che il santuario mariano di Sant’Andrea delle Fratte e Roma non dimenticheranno mai più. 

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