religione

Il supporto spirituale dei Frati Cappuccini al Cimitero Maggiore di Milano

Gelsomino Del Guercio
Pubblicato il 15-12-2019

quest'anno, per ricordare chi non è più sulla terra, hanno allestito un presepe "speciale"

Natale è speranza anche per chi è nel dolore. Lo ricordano ogni giorno al cimitero di Musocco di Milano i Frati Cappuccini che tra le sepolture offrono a chi piange una persona cara presenza, accoglienza, consolazione, accompagnamento.

Questo il messaggio anche del Presepe allestito da Fra Roberto nel piazzale sotto le colonne: la natività, un asino, un bue, uno zampognaro e un pastore. L'essenziale, per ricordare quello che conta e che resta per l'eternità: l'amore.

Fra Roberto compirà 68 anni il 20 Dicembre, da 27 è nel Convento di piazzale Cimitero Maggiore 5, e da venti passa la giornata fra le tombe. E non solo.

Nella Chiesa Santa Maria della Pietà in Camposanto, i frati celebrano la  Messa ogni giorno, inoltre, sono sempre presenti in Cappella dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 11,30 e dalle 14,30 alle 16,30, per le confessioni.


"I NOSTRI ANGELI"

Fra Mauro Miselli, 62 anni, ha iniziato a far servizio a Musocco nel 2017 e subito ha proposto di celebrare alcune volte l’anno una  Messa speciale  per i genitori che hanno un figlio in Cielo. Così è nato il gruppo "I nostri Angeli" che riunisce oltre 25 famiglie.

Il prossimo appuntamento sarà proprio per la Festa della Sacra Famiglia, domenica 26 Gennaio 2020, alle ore 11,30. Dopo ogni celebrazione, Fra Mauro porta questi fedeli in Convento per pranzare insieme: «Un momento di condivisione della loro pesante esperienza, per ricominciare a vivere».

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FRA MASELLI

Figura storica del gruppo "I nostri Angeli" è Maria Pia Venturini, 67 anni, che perse una bimba a causa di un rigurgito e oggi è rimasta sola con l'anziana madre.

Racconta: «L'iniziativa di Fra Mauro di celebrare una Messa per noi è davvero preziosa, perché ci permette di ritrovarci in una situazione di intimità e di confidarci sentimenti e pensieri che ad altri potrebbero sembrare anche folli. D'altronde il dolore per la morte di un figlio è insuperabile, indimenticabile, ma puoi riuscire a trovare un po' di serenità. Fra Miselli ci aiuta su questa strada, è sempre disponibile e organizza anche eventi conviviali come il pellegrinaggio che abbiamo vissuto quest’anno al Santuario del Gesù Bambino di Praga ad Arenzano vicino Genova. Io vengo apposta a Musocco da piazzale Parrucchetti, anche se mia figlia è sepolta a Baggio, e altre famiglie arrivano da Rho e da Segrate. La Chiesa è bella, non sembra di essere in un cimitero, per noi le Messe di Fra Mauro sono davvero una grande consolazione».

L'ULTIMA PREGHIERA

Il Cimitero Maggiore, o Musocco come lo chiamano i milanesi, in fondo a viale Certosa dal 1885, è lontano dal cuore pulsante della città.

Non si passa di lì per caso nè tanto meno si va a fare passeggiate romantiche per i suoi viali: non ci sono tombe ricche di personaggi famosi.

Eppure, grazie ai Frati Cappuccini un cuore c'è, nascosto, ma vivo e amorevole.

Testimoniato anche da quella pubblicazione spoglia offerta da Fra Miselli per Natale ad ogni fedele, 6 'storielle per riflettere' di Bruno Ferrero, salesiano. L'ultima è una preghiera 'trovata dietro un'immaginetta della Madonna in un Santuario di montagna: "Signore, aiutami ad essere per tutti un amico...Così, senza compiere opere straordinarie, potrò aiutare gli altri a sentirTi più vicino, Signore della tenerezza".

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