religione

Il patriarca latino Pizzaballa in visita ufficiale in Giordania

Tiziana Campisi Vatican News

Viaggio fino al 21 gennaio, carico di significati

Il patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa è in visita in Giordania fino al 21 gennaio. La sua è la prima visita ufficiale nel Regno hascemita come 10° patriarca della diocesi latina di Gerusalemme, che comprende Giordania, Palestina, Galilea e Cipro. Monsignor Pizzaballa è arrivato giovedì scorso, riferisce il portale Abouna, e ha presieduto una celebrazione eucaristica nella chiesa di Nostra Signora di Nazareth a Sweifieh. 

La prima cerimonia religiosa

Nel suo discorso di benvenuto, il vicario patriarcale latino per la Giordania, monsignor William Shomali, ha evidenziato che la Giordania è l’area della diocesi di Gerusalemme con il maggior numero di fedeli di rito latino e con più parrocchie, scuole e sacerdoti del patriarcato. Monsignor Shomali ha osservato poi che anche la Giordania sta vivendo le conseguenze della pandemia di Covid-19 e che l’epidemia ha colpito pure l’istruzione, l’economia e il mercato del lavoro, ma ha aggiunto: “La croce è pesante e se la portiamo bene, ci darà forza e servirà come fonte di benedizione per la Chiesa”. Tra i presenti alla cerimonia religiosa c’erano il patriarca emerito Fouad Twal, monsignor Salim Al-Sayegh, vescovo ausiliare emerito di Gerusalemme, monsignor Mauro Lalli, incaricato d’affari della nunziatura apostolica di Giordania, diversi sacerdoti, rappresentanti di diverse istituzioni educative, religiose e tanti fedeli.

La visita al luogo del battesimo di Gesù

Oggi il patriarca si è recato nel luogo del battesimo di Gesù, in territorio giordano, ed è stato accolto dal ministro del Turismo e dell’Antichità Nayef Al-Fayez. Nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Centro cattolico di studi e media (CCSM), il direttore Rif'at Bader ha ricordato che quest’anno ricorre il 21.mo anniversario dell’inizio del pellegrinaggio cristiano nei tempi moderni al sito del battesimo Gesù, ma che, data l’emergenza coronavirus, le celebrazioni sono state consentite a un numero limitato di persone.  

In tempo di pandemia consolidare la preghiera in famiglia

Monsignor Pizzaballa ha poi celebrato la Messa nella chiesa del Battesimo, sulla riva del fiume Giordano, e nella sua omelia ha ricordato il significato spirituale e umano del battesimo di Gesù che ha segnato l’inizio della sua missione pubblica. Ha poi invitato i fedeli a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà provocate dalla pandemia e ha esortato a vivere pienamente ogni giorno, come ha fatto Gesù Cristo. “In questi tempi difficili, dobbiamo consolidare la preghiera in famiglia - ha detto poi monsignor Pizzaballa - migliorare i nostri rapporti familiari e imparare cosa richiede l’arte della disciplina a casa. Chiediamo anche a noi stessi, ognuno secondo le proprie circostanze, cosa richiede a noi il Signore Onnipotente ora. In altre parole, dobbiamo anche crescere in saggezza e grazia davanti a Dio e davanti al popolo”. Il patriarca ha concluso la sua omelia pregando per i malati e per coloro che lavorano per preservare la salute dei cittadini sotto la guida del Re Abdullah II Ben Al Hussein.

Nei prossimi giorni numerosi altri incontri

Al termine della Messa, il segretario generale del vicariato latino di Amman, padre Imad Alamat, ha espresso apprezzamento per tutti gli sforzi che a livello istituzionale, ecclesiastico, turistico e mediatico sono stati fatti per l’organizzazione del pellegrinaggio al luogo del battesimo di Gesù e ha rivolto particolari ringraziamenti al principe Ghazi Ben Mohammad, presidente del Consiglio di fondazione del Sito del Battesimo, e alla sua amministrazione. In questi giorni il patriarca incontrerà autorità politiche, fedeli e rappresentanti delle Chiese fraterne, musulmani ed esponenti della società civile. (Vatican News)

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