Le visite dei pontefici
Con la sua seconda «creazione» cardinalizia Papa Francesco ha proseguito nella via iniziata un anno fa, concedendo la porpora a tanti vescovi nelle periferie del mondo, alla guida di diocesi o in paesi che mai avevano avuto un cardinale. Un'occhiata alle statistiche aggiornate, con i riferimenti paese per paese e le suddivisioni per grandi aree geografica, messe online ieri dal Sismografo, aiutano a comprendere come nel collegio degli elettori - cioè quella parte del collegio cardinalizio composta da prelati con meno di ottant'anni e dunque titolati a partecipare con l'elettorato attivo ad un eventuale conclave secondo le norme stabilite nel 1970 dal motu proprio Ingravescentem Aetatem di Paolo VI - l'Europa conta poco meno della metà delle berrette.
Con il concistoro del 14 febbraio i cardinali saranno in totale 228, 125 di questi elettori e 103 ultraottantenni. Tra gli elettori, 34 sono stati nominati da Giovanni Paolo II, 60 da Benedetto XVI, 31 da Francesco. Se si esamina la suddivisione per aree continentali, si constata che l'Europa conta 57 porporati elettori, le Americhe 36 (così suddivisi: 18 America del Nord; 6 America Centrale; 12 America del Sud), l'Africa 15; l'Asia 14 e l'Oceania 3.
I cardinali elettori provengono da 56 diversi paesi. E ci sono soltanto due paesi che possono contare su un numero di porporati elettori con due cifre: sono l'Italia e gli Stati Uniti. L'Italia ha infatti ben 26 cardinali con diritto ad entrare in conclave, 10 sono vescovi residenziali e 16 curiali: una presenza pari al 21 per cento del collegio elettorale. Mentre gli Usa hanno 11 porporati elettori.
A proposito delle percentuali tra presenze curiali e residenziali tra i cardinali elettori, il quotidiano italiano Avvenire ha sottolineato ieri che il 14 febbraio su 125 porporati con diritto di voto, 34 appartengono alla Curia romana (in carica o emeriti con meno di ottant'anni): le porpore curiali pesano dunque per il 27 per cento. Fino ad oggi i curiali erano 33 su 110 (il 30 per cento), mentre al momento del conclave del marzo 2013 che elesse Francesco erano 40 su 115 (pari al 35 per cento).
La discesa dal 35 al 27 per cento rappresenta un trend interessante. Ma non si attesta ancora ai livelli del concistori di Pio XII, che portano i membri della Curia romana dall'essere quasi la metà del collegio (così accadde nel marzo 1939, al conclave che elesse Eugenio Pacelli) a scendere alla percentuale del 24 per cento, poi risalita nei successivi pontificati.
(Andrea Tornielli - Vatican Insider)
I Cardinali francescani sono 4 Claudio Hummes, Carlos Amigo Vallejo, Wilfred Fox Napier e Sean Patrick O'Malley.
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