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Santuario di Barbana - Casa di Esercizi - Casa del Pellegrino

Redazione online

L'origine del Santuario risale al 582. Un furioso uragano portò una immagine della Madonna che si fermò presso la capanna dell'eremita Barbano. Il Patriarca di Aquileia Elia (571-588) fece costruire la prima chiesa. Attorno a Barbano si raccolse una comunità e l'isola e il Santuario presero il nome da lui. I suoi monaci ufficiarono il Santuario per circa 400 anni. Verso il mille furono sostituiti dai Benedettini. Essi ufficiarono fino al 1500 (non si conoscono date esatte). I Benedettini chiamarono i Francescani Conventuali e questi ressero il Santuario per circa 120 anni, rimanendo però in Abbazia benedettina. Nel 1619 fu ceduto definitivamente ai Conventuali i quali vi rimasero fino al 1776, anno della soppressione da parte di Venezia. Per 132 anni il Santuario venne retto dal clero diocesano, prima da quello di Udine (1769-1818) poi da quello di Gorizia (1818-1901). Il cardinale Missia, arcivescovo di Gorizia si rivolse ai Frati Minori della Provincia dalmata di S. Girolamo e questi ressero il Santuario fino al 1924, anno in cui, cambiati i confini politici, il Santuario venne affidato alla Provincia Veneta di S. Francesco. La statua della Madonna, in legno, viene datata tra il 1490 e il 1510. Fu solennemente incoronata nel 1863 (15 agosto). Rappresenta la Madonna come Regina e Madre della Chiesa. Gli affreschi della chiesa sono di Tiburzio Donadon (1934). Lavoro grandioso (solo la cupola misura 527 m²). La cappella dell'Apparizione, costruita nel 1854 (Immacolata), fu decorata nel 1860 da Rocco Pitacco, estroso pittore udinese. Nella cappella della Domus Mariae (Casa di Esercizi capace di 50 posti letto) è venerata una antichissima statua della Madonna ascritta dai competenti all'anno mille. Prima era venerata in santuario. Nel 1972 venne costruita la “Casa del Pellegrino”, completata nel 1980, capace di 40 posti e molto accogliente, dotata di bagni interni e riscaldamento. Nel 1989 venne costruita la Cappella della Riconciliazione e successivamente (1993) il grande impianto di depurazione per tutta l'isola, l'impianto antincendio (1990), il restauro degli affreschi della cupola (1996), eseguito dal pittore Renzo Lizzi con la sua equipe, il restauro degli affreschi della cappella dell'apparizione (1995), i nuovi servizi igienici (2004), l'erezione della grande croce per il Giubileo del 2000 e la sostituzione dei serramenti dei tre piani che guardano la laguna della Domus Mariae (2006).

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