Padre Enzo Fortunato e il sociologo De Masi, i ricchi imparino dai poveri

Redazione Corriere.it

San Francesco ci accompagni e sostenga. Crei in noi una sana e forte indignazione

«Sono senza parole, attonito e un po' stordito dalla notizia di informazione che i principali siti e giornali stanno riportando: nella Capitale d'Italia, Roma, una scuola fa distinzione tra ricchi e poveri», questo il commento del direttore della Rivista San Francesco, Padre Enzo Fortunato, espresso in una diretta Facebook.

«Occorre ricordare - ha continuato Padre Enzo Fortunato - la frase di un figlio di San Francesco: "Nulla è grande dinanzi a Dio ma tutto ugualmente degno". Il Signore nel donarsi non ha fatto classificazioni. Alla fine scopriremo che chi ha fatto questa scelta può darsi che è anche un credente. Ma in che cosa è credente? Nel proprio Io, nei propri soldi, nel proprio avere? O credente in un Dio che salva ogni uomo e non fa distinzioni».

«San Francesco ci accompagni e sostenga. Crei in noi una sana e forte indignazione. L'indignazione - ha concluso Padre Enzo Fortunato - di chi non vuole prendere a pugni l'altro, ma di chi vuole dire: "State sbagliando, non è una scelta che ci conduce a vivere bene, ma una scelta che ci conduce a vivere male e con i rimorsi".

Si unisce alle parole di padre Fortunato il sociologo De Masi, che rintraccia nella disparità sempre più ampia tra ricchi e poveri la causa primaria di certo classismo.

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