francescanesimo

Giovanna di Savoia, la regina sepolta tra i francescani

Gelsomino Del Guercio
Pubblicato il 29-02-2020

Mise in salvo migliaia di ebrei, la sua tomba ad Assisi

La regina Giovanna di Savoia, moglie del Re Boris III, morto nel 1943 avvelenato dai nazisti, è sepolta ad Assisi, in una semplice cappella dei frati francescani. Come si trova nella terra di San Francesco una persona di un rango sociale opposto a quello dei frati?

La fuga dalla Bulgaria
Giovanna visse anni molto difficili, dovette conoscere il nazismo e il comunismo. Fu costretta ad andarsene dalla Bulgaria dopo il referendum in cui vinse la repubblica con il 90 per cento dei suffragi. Il comunismo - scrive Agenzia Stampa Italia - che si era insediato in Bulgaria sotto l’egemonia sovietica non la agevolò in nulla, neppure quando chiese che le fosse data la possibilità di portare con sè i suoi ricordi, specialmente la sua biblioteca.

Odio del governo italiano
Le risposero che era troppo pesante. Conobbe l’odio che il governo italiano le tributò con il rifiuto di accoglierla, i comunisti italiani non l’avevano gradita, visto l’affettuoso attaccamento a Mosca da parte di Palmiro Togliatti. Con l’umiltà che sempre la contraddistingueva, chiese di andare in Egitto dove si trovavano sua madre la Regina Elena e il padre Re Vittorio Emanuele III. Poi venne accolta dal generale Franco, difensore dimenticato del cristianesimo.

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Re Umberto
Dopo il matrimonio del figlio, lasciò la Spagna per andare in Portogallo, dove viveva il Re Umberto II. La sua casa era molto vicina a quella del sovrano, e godette della sua compagnia. Ironia della sorte il Re visse 37 anni in esilio prima di morire, lei ne visse 38 , la sua morte avvenne il 26 febbraio del 2000.

I 48mila ebrei salvati
Questa regina e il suo consorte Re Boris III, durante il periodo bellico riuscirono a mettere in salvo 48 mila ebrei perseguitati da Hitler, e per questo gli Stati Uniti e lo stato di Israele resero omaggio alla famiglia reale bulgara e a Re Boris III: “Giusto tra i Giusti”.

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La sepoltura
Morì a Estoril, in Portogallo, il 26 febbraio 2000, ma volle essere sepolta in Italia, nel cimitero comunale di Assisi, nella cappella dei frati. Era infatti devotissima a san Francesco e terziaria francescana. Non solo. Scelse Assisi come meta del suo matrimonio, convolando a nozze nella basilica di San Francesco.

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