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Card. Bagnasco, San Francesco: anima bella, inclusiva, aperta e universale

Il discorso del cardinale Bagnasco nel 2011

È un grande onore e una grande gioia poter portare in questo luogo, carissimo alla nostra Italia e al mondo, la venerazione, la gratitudine e l’affetto della Chiesa universale per San Francesco, il Poverello di Assisi che insieme a Santa Caterina da Siena è patrono del nostro Paese.

Egli ha dato particolare forma, voce, bellezza a quell’anima profondamente cristiana che nel corso dei secoli e dei millenni ha costituito il cuore pulsante, il criterio di identità bella, inclusiva, aperta, universale del nostro Paese, della nostra gente; tanto che si può ben dire, come già è stato detto, che prima dell’Italia, opportunamente unificata, provvidenzialmente una da 150 anni, già esisteva il popolo che amava e che si identificava con questa nostra meravigliosa terra.

Vogliamo qui chiedere a San Francesco - nel momento in cui la sua tomba, il luogo della venerazione delle sue spoglie mortali, mèta di tanti pellegrini dall’Italia e dall’estero, è stata rinnovata, come ci ha ricordato il Ministro Generale (lo ringrazio e ringrazio l’intera famiglia francescana) - vogliamo chiedere, per l’intercessione di San Francesco, al Signore e alla divina Provvidenza che mantenga quest’anima del nostro popolo, che è ciò che lo unisce profondamente: una comune visione della vita dell’uomo, un comune sentire su quei valori fondamentali che nascono dalla fede cristiana e che sono alimentati dalla linfa perenne del Vangelo, che vive, scorre nel cuore delle nostre comunità cristiane e oltre, nell’intero popolo.

Sì che questa identità profonda, quest’anima viva e vitale ricca di bene, per tutti indistintamente possa essere custodita, arricchita, continuamente apprezzata e amata; che non venga mai meno ma che possa continuare a dare frutti, germogli di bene, di bontà, di bellezza per il nostro Paese, per l’Europa e il mondo. Il dono della fede, il Vangelo, è un bene che Dio ci ha donato come una grazia, senza meriti nostri particolari, una grazia per noi ma non solo per noi, per tutti.

San Francesco benedica Assisi, la nostra Chiesa in Italia, benedica il nostro Paese - in modo particolare in questo momento - che si avvicina a un grande appuntamento, la beatificazione di Giovanni Paolo II e la prossima visita del Santo Padre Benedetto XVI.


Card. Angelo Bagnasco



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