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Santa Rosalia, festa 'ridimensionata' per il Covid

Salvatore Di Marco Salvatore Di Marco

Le celebrazioni per il 396° anniversario del ritrovamento delle reliquie della Santuzza

Il 15 Luglio ricorre il 396° anniversario del ritrovamento delle reliquie di S. Rosalia e della liberazione di Palermo dalla peste per sua intercessione. A causa dell’attuale pandemia, quest’anno non potranno essere presenti le migliaia di persone che dimostrano la devozione viva per la Santuzza.

S. Rosalia visse nel periodo di rinnovamento cristiano dei re Normanni che dopo il 1072 vide la diffusione dei monasteri Basiliani e Benedettini.
Rosalia Sinibaldi nata a Palermo nel 1130 sotto il Guglielmo I, fu damigella della regina Margherita, a 15 anni promessa sposa del Principe Baldovino preferì la vita religiosa di monaca basiliana e scelse la vita eremitica, di preghiera e contemplazione, per 12 anni in una grotta nella Quisquina (Ag), dove è edificato un Eremo. Ritornata a Palermo visse a Monte Pellegrino in una grotta ricca di acqua per 8 anni e morì il 4 settembre 1170. L’annuncio fu dato dalla pastorella che le portava ogni giorno pane e latte.



Nel 1624 approda a Palermo un vascello infestato dalla peste che la diffuse, a seguito della guarigione di una donna (Pentecoste) bevendo l’acqua della grotta e della visione della Santa il 15 luglio 1624 vennero trovate le ossa profumate nelle grotta, portate all’incredulo Arcivescovo Giannettino Doria, furono conservate in Cattedrale; il 27 luglio fu proclamata Patrona di Palermo dal Senato cittadino per volere popolare. Da allora noi palermitani iniziammo a venerarla e a ricevere grazie. Vincenzo Bonelli fu salvato dal suicidio dall’apparizione della Santa che gli chiese di portare in processione le sue ossa per salvare Palermo dalla peste, il 9 giugno 1625 al canto Te Deum Laudamus gli ammalati guarirono e il contagio finì il 3 settembre; Papa Urbano VIII il 26 gennaio 1630 proclamo la santità.

U Fistinu è il tradizionale Corteo storico del Carro di S. Rosalia (1686), a forma di vascello che attraversa la città; è una festa che mescola folklore e religione, spettacoli, coloratissime luminarie e i profumi di babbaluci (lumache), muluni (anguria) e u scacciu (simenza). La festa popolare si svolge dal 10 al 15 luglio; annualmente viene costruito il carro trionfale dove svetta la Vergine Rosalia che giunto a mare la notte del 14 viene accolto da spettacolari giochi d’artificio.



Il 15 luglio, la devozione religiosa omaggia la Santa con la solenne processione delle reliquie miracolose conservate nell’imponente Urna argentea del 1631. S. Rosalia è venerata pure il 4 settembre, con l’Acchianata dei fedeli a Monte Pellegrino verso il Santuario con la grotta a 445 metri.

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