fede

San Nicola di Bari, tra Santa Claus e le donne in cerca di marito

Redazione

Uno dei famosi antenati di Babbo Natale

San Nicola di Bari, forse, non avrebbe mai pensato che la sua immagine avrebbe ispirato tante tradizioni che ancora oggi durano e perdurano e allietano diversi paesi del mondo, a cominciare dalla sua città, Bari, fino ad arrivare ai Paesi Bassi. Le tradizioni popolari legate al santo sono davvero tante. E, per fare una veloce carrellata non potevamo non iniziare con quelle che riguardano il vicino periodo natalizio.

Santa Claus, ossia San Nicola. Il famoso antenato di Babbo Natale per intenderci. E, per entrare meglio in questa storia, bisogna partire da lontano, da quel vescovo greco di Myra nell'attuale Turchia. Per molti secoli il culto di san Nicola – e la tradizione di fare regali ai bambini - visse nella memoria del 6 dicembre. Tutt’ora, in diverse zone dell’Italia del Nord e dell'arco alpino, fino in Germania queste tradizioni vivono. Col tempo, però, a San Nicola vennero attribuite anche alcune caratteristiche tipiche di divinità pagane come il romano Saturno o il nordico Odino: queste  divinità venivano rappresentate come persone anziane con una folta barba bianca e in grado di volare. San Nicola era anche incaricato di sorvegliare i bambini perché facessero i buoni e dicessero le preghiere. Dopo, venne la Riforma protestante che nel ‘500 abolì il culto dei santi in gran parte dell’Europa del Nord. Sorse, allora, il problema: A chi far portare i doni ai bambini? I santi erano stati aboliti e i bambini non potevano certamente non ricevere i doni. E fu così che nacquero nel mondo germanico alcune figure a metà tra il folletto e il demone: i nomi, i Krampus, che potremmo definire gli antenati dei folletti aiutanti di Babbo Natale.  

E veniamo, ora, alla tradizione che nasce nei Paesi Baschi. Stiamo parlando di Sinterklaas, anche lui basato sulla figura storica di San Nicola. È raffigurato come un uomo anziano, signorile e serio, con i capelli bianchi e la barba lunga e folta, sempre bianca. Un lungo mantello rosso lo ricopre o una casula sempre rossa: ricorda molto l’immagine di un vescovo. Cavalca tradizionalmente un cavallo bianco. Sinterklaas porta con sé un grande libro rosso in cui è scritto se ogni bambino è stato buono o cattivo nell'anno trascorso. Quanto questa figura ci ricorda il Babbo Natale che tutti noi conosciamo? La risposta è alquanto scontata. 

Ma c’è anche un’altra tradizione che però non ha nulla a che fare con il Natale. Ci trasferiamo nella nostrana Bari. Secondo la tradizione, le ragazze che da anni cercano un fidanzato o un marito, si recano in pellegrinaggio in Basilica per compiere i famosi 'tre giri della colonna”. La cultura popolare ci dice che questo “espediente” funziona. San Nicola, aiuta anche le ragazze in cerca di un marito. Bisogna ammeterlo: questa cultura popolare è un po’ un mix tra religione e superstizione. 

Ma da dove nasce questa usanza? Tutto ha origine dal famoso miracolo avvenuto a Myra, quando tra il 200 e il 300 d.C. San Nicola aiutò tre sfortunate sorelle. Il padre delle ragazze, infatti, non avendo i mezzi economici per poterle fare sposare, suggerì loro di prostituirsi in modo da raccogliere il denaro necessario alla dote. L’intervento del santo fu necessario:  regalò loro delle monete d’oro all’interno di tre sacchetti, permettendo quindi alle fanciulle di potersi sposare senza “vendersi”.  Tradizioni, culture popolari, nomi e storie si intrecciano in quel barbuto uomo che i bambini aspettano ogni vigilia di Natale, sognando ovviamente tanti regali.  (Rivista San Francesco - clicca qui per scoprire come abbonarti)

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