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Dopo 20 anni Sardegna ad Assisi per festa San Francesco - VIDEO

Redazione

La regione donerà olio prossimo 4 ottobre

L’impegno a offrire il buon olio della nostra terra per alimentare la lampada votiva sia segno di una preghiera costante a san Francesco, ma anche dell’impegno a rendere sempre visibile e irradiante la nostra fede”. Lo scrivono i vescovi della Sardegna nel loro messaggio per la tradizionale offerta dell’olio, il 3 e il 4 ottobre, per alimentare la lampada che arde ad Assisi dinanzi alla tomba del patrono d’Italia.

I presuli anzitutto ricordano che “la Sardegna, secondo alcune testimonianze, ha accolto la presenza dei figli di san Francesco quando il Poverello era ancora in vita, ospitando all’inizio piccole fraternità francescane che rapidamente hanno diffuso nell’isola la spiritualità del Santo di Assisi, suscitando testimonianze di santità che hanno coinvolto religiosi e laici”. Poi, dalle parole dei vescovi traspare la sua attualità “nonostante la distanza storica che ci separa da san Francesco”.

Egli è ancora un santo attuale, un modello di riferimento a cui guardare oggi, come ci ha ricordato più volte Papa Francesco”. Quindi, l’attenzione ai “grandi temi che occupano la riflessione attuale”: dalla cura della casa comune e il rispetto della creazione, all’attenzione ai poveri e alle persone bisognose di cure; da un’economia sostenibile e inclusiva al dialogo con altre religioni impostato sul rispetto e la fratellanza. “Sono ispirati dalla vita e dalle parole del Poverello di Assisi, senza dimenticare che abbiamo bisogno di ricominciare, col suo aiuto di patrono, ad amare, ascoltare, onorare, adorare e cantare Dio, vedendolo e servendolo in ogni persona ‘cun grande umilitate'”. (Agensir)

Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni: L'offerta dell'olio è il segno della presenza dei comuni e dei cittadini d'Italia verso San Francesco affinchè il Santo sia presente con la sua intercessione per la Regione e per il nostro Paese. La fiamma dell'olio simboleggia la luce della fede dei pellegrini, e a sua volta Francesco irradia luce su tutti. Le celebrazioni - continua fra Marco - si svolgono dal 1939 e si sono aggiunti negli anni diversi momenti significativi che trovano una loro ispirazione a seconda della regione che partecipa e delle situazioni temporali che vengono vissute. Speriamo che questo 4 ottobre sia sinonimo di ripartenza per tutti. Assisi in questi mesi è stata deserta, segno doloroso, ma faremo in modo che questa occasione sia l'avvio della rinascita che tutti desideriamo. Francesco è l'uomo universale, elemento di unità, dialogo e pace. Francesco ci indica la presenza dell'uomo amato da Dio che si prodiga per i fratelli affinchè vivano in armonia con tutti. E' questo il segno da testimoniare che vorremmo offrire, anche quest'anno, alla regione che arriva ad Assisi.



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