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Cattolici nel mondo, nel 2021 sono 1 miliardo e 345 milioni

Tiziana Campisi Unsplash
Pubblicato il 06-04-2021

Aumentano i sacerdoti ma diminuiscono seminaristi, religiosi e religiose

Dal 2018, nel mondo, si contano 16 milioni di cattolici in più. Il dato emerge dall’Annuario Pontificio 2021 e dall’Annuarium Statisticum Ecclesiae 2019, curati dall’Ufficio Centrale di Statistica della Chiesa, pubblicati dalla Tipografia Vaticana e in questi giorni in distribuzione nelle librerie. Sono un miliardo e 345 milioni i cattolici registrati alla fine del 2019, pari al 17,7% della popolazione mondiale. L’analisi geografica delle variazioni nel biennio 2018-2019 mostra un aumento del 3,4% in Africa, dell’1,3% in Asia, dell’1,1% in Oceania e dello 0,84% in America, mentre in Europa si assiste ad un lieve calo. Nelle 3.026 Circoscrizioni Ecclesiastiche, alla fine del 2019 risultano, 5.364 vescovi, con America ed Europa che continuano a rappresentare il 68,8% del totale mondiale, seguite da Asia (con il 15,2%), Africa (13,4%) e Oceania (2,6%). Mentre, alla fine del 2020, dall’Annuario Pontificio, si desume siano state erette 2 sedi metropolitane e 4 sedi vescovili (2 diocesi e 2 eparchie), che 2 diocesi sono state elevate a sedi metropolitane, e 2 prelature territoriali e 1 vicariato apostolico a diocesi.

Aumentano i sacerdoti ma ci sono meno vocazioni

Cresce, nel biennio 2018-2019, il numero dei sacerdoti; in totale sono 414.336, 271 in più. A fronte di importanti incrementi per l’Africa e per l’Asia, con aumenti relativi di 3,45% e 2,91%, in Europa e in America c’è una flessione, rispettivamente dell’1,5% e di circa mezzo punto percentuale. Africa e Asia contribuiscono complessivamente al 28,9%, mentre l’Oceania rimane relativamente stabile attorno ad una quota di poco più dell’1,1%. L’Europa diminuisce sensibilmente la propria percentuale: nel 2018 i 170.936 sacerdoti europei rappresentavano quasi il 41,3% del totale del gruppo ecclesiastico, mentre un anno più tardi scendono al 40,6%. Calano ancora le vocazioni sacerdotali: i candidati al sacerdozio nel pianeta passano da 115.880, nel 2018, a 114.058, nel 2019, con una flessione dell’1,6%. In Europa la variazione è del -3,8%, in America del -2,4%, e in Asia del -2,6%. Ma in Africa il numero dei seminaristi maggiori, sempre nel biennio in esame, passa da 32.212 a 32.721 unità, mentre in Oceania, nel 2019, risulta inferiore del 5,2% rispetto all’anno prima. Il continente con il maggior numero di seminaristi è l’Asia (33.821), seguono l’Africa (32.721), l’America (30.664), l’Europa (15.888) e l’Oceania (964). La popolazione dei diaconi permanenti continua, invece, a mostrare una significativa ed incoraggiante dinamica evolutiva: aumentano, nel 2019, dell’1,5%. Dei 48.238 diaconi nei 5 continenti, in America ed in Europa se ne registrano l’1,2% in più, mentre in Oceania sono 481.

Calano i religiosi professi

Diminuiscono anche i religiosi professi non sacerdoti; nel 2018 erano 50.941, nel 2019 diventano 50.295. L’Europa e l’America, al 2019, risultano sempre le aree con il maggior numero di professi non sacerdoti, rispettivamente 14.038 e 13.735. Pure le religiose professe sono in netta diminuzione. A livello globale, passano da 641.661, nel 2018, a 630.099 nel 2019, con una flessione relativa dell’1,8%. Ma mentre l’Africa è il continente con un incremento maggiore, con un +1,1% - nello specifico da 76.219 religiose professe, nel 2018, a 77.054, nel 2019 -, e il sud est asiatico registra un aumento dello 0,4% (da 170.092 a 170.754 religiose professe), le restanti tre aree continentali sono accomunate da una contrazione molto marcata. In America le religiose professe passano da 160.032 a 154.717, in Europa da 224.246 a 216.846 e in Oceania da 6.999 a 6.718. (Vatican News)

 

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