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A Santa Maria degli Angeli torna la tradizione del Piatto di Sant'Antonio

Redazione
Pubblicato il 15-01-2020

Venerdì 17 gennaio si apre la tre giorni di celebrazioni

La Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato è erede e custode delle più antiche tradizioni di cavalleria militare. Ha sede a Roma, alla Caserma Lamarmora, e nasce in seno agli antichi Reparti a Cavallo, su iniziativa di coloro che svolgevano funzioni di trombettiere per scandire gli ordini con squilli di tromba. Fu così che alcuni elementi, nelle pause di addestramento e liberi dal servizio, improvvisarono marce militari con strumenti a fiato e percussioni. E proprio la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato sarà la protagonista delle celebrazioni del Piatto di Sant’Antonio Abate 2020, nella processione post messa che attraversa tutta Santa Maria degli Angeli.

Il Piatto di Sant’Antonio ha radici antiche: a Santa Maria degli Angeli, luogo di transito delle carrozze postali tra Firenze e Roma, vi era la stazione per il cambio dei cavalli e dei postiglioni. Tra il 1850, data di fondazione della parrocchia angelana, ed il 1860, si diffuse nel borgo una grave epidemia che colpì in modo particolare i cavalli delle varie scuderie. I proprietari, preoccupati, si rivolsero fiduciosi a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali, pregando i frati francescani della Porziuncola di celebrare un triduo in onore del Santo, di cui in quei giorni ricorreva la festa. Ottenuta la grazia con la fine del morbo e scongiurato il pericolo della morte dei cavalli, in ringraziamento al Santo la festa venne celebrata con grande solennità, facendo una processione per le vie del borgo e distribuendo un pranzo ai poveri, che prese la denominazione di Piatto di Sant'Antonio Abate.

Quest'anno il Piatto si festeggia domenica 19 gennaio 2020. La giornata si apre alle 9 con il raduno di tutte le Prioranze in Piazza Garibaldi; alle 9.45, dopo il corteo, l’ingresso in Basilica Papale, dove dalle 10 si terrà la Santa Messa, con investitura e giuramento dei Priori Entranti 2020, che saranno i Serventi del Piatto di Sant’Antonio 2021. Alle 11 .15 la processione solenne per le vie del paese con la Fanfara a cavallo della Polizia di Stato, le autorità e le associazioni; alle 12.30, nel sagrato della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, la benedizione solenne degli animali e del Pane offerto dai Priori Serventi 2020, che sarà distribuito dai Priori Entranti. Alle 13, la consumazione del Piatto nella Taverna dei Priori Serventi e nei ristoranti aderenti. Nel pomeriggio del 19 gennaio, al Teatro Lyrick dalle 16.30, lo spettacolo degli alunni della scuola Patrono d'Italia; alle 19 la consumazione del Piatto in Taverna e nei ristoranti aderenti. Alle 21.30 gran finale nella Taverna dei Priori, con l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria.

Il triduo del Piatto di Sant’Antonio Abate si apre il 17 gennaio, con la giornata dedicata alle scuole. Si parte alle 10 all’Auditorium della scuola G.Alessi, con la premiazione del concorso grafico-pittorico dedicato a Sant'Antonio Abate e l'investitura dei Priorini. Alle 13, grazie alla preziosa collaborazione con l'Istituto Alberghiero di Assisi, la consumazione del Piatto con gli alunni delle scuole angelane; alle 17, appuntamento in Piazza Garibaldi per il Focaraccio con i Priori Entranti 2020. Alle 20, nella serata in Taverna, la serata delle Prioranze, con la 'cacciata' dei Priori che serviranno il Piatto nel 2021. Il giorno dopo, sabato 18 gennaio dalle 16, l’arrivo delle delegazioni delle Confraternite di Sant’Antonio di Vibonati e Concamarise, con bruschettata in Piazza offerta dai Priori Uscenti 2020, i Serventi dello scorso anno.

Le celebrazioni del Piatto di Sant’Antonio Abate 2020 sono organizzate dai Priori Serventi 2020 (Mauro Baglioni, Giancarlo Boschetti, Francesco Chioccioni, Juri Cianetti, Gianluca Gentile, Curzio Moretti, Filiberto Paggi, Riccardo Palazzini, Moreno Piampiano, Loris Ravizzoni, Fabrizio Ronca e Alessandro Roscini), con il patrocinio della Città di Assisi, della Regione Umbria e dell’Associazione Priori del Piatto di Sant’Antonio e con la preziosa collaborazione dei Frati Minori dell'Umbria (Provincia Serafica San Francesco d'Assisi).

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