Le visite dei pontefici
LOS ANGELES - Sparatoria all'International Airport di Los Angeles, in California. Un uomo armato con un potente fucile ha aperto il fuoco nel Terminal 3 alle 9.30 locali (le 17.30 in Italia). Era arrivato - dalle prime ricostruzioni - per mettersi a caccia delle sue vittime: "Maiali e agenti della sicurezza", come è scritto in un messaggio nella borsa sequestrata al 23enne Paul Ciancia dopo il suo ferimento e l'arresto. E le ha trovate, seminando il terrore a fucilate nell'aeroporto: un agente è rimasto ucciso, un altro ferito, altre cinque persone hanno dovuto essere curate dal personale medico subito intervenuto sul posto per ferite da schegge o per lesioni provocate nella concitazione della fuga. I voli in partenza sono stati sospesi e il presidente Usa Barack Obama è stato informato e ha seguito direttamente la vicenda. In serata, ha telefonato al capo della sicurezza dei trasporti per esprimere "gratitudine" per l'opera svolta dagli agenti e per porgere le condoglianze alla famiglia dell'agente ucciso, Gerardo I. Hernandez, di 39 anni. L'ufficiale della sicurezza lavorava in aeroporto da dodici anni. Obama ha anche parlato a lungo con il sindaco di Los Angeles.
Preso il killer. Il killer aveva un fucile semiautomatico e cinque caricatori con 30 colpi ciascuno. Dopo aver ucciso l'agente, è stato ferito alla bocca e alle gambe dagli uomini della sicurezza aeroportuale e catturato. Secondo quanto riportato da un ufficiale della Tsa, l'omicida avrebbe dichiarato di essere "un patriota incazzato" e di aver agito perché "sconvolto dalle violazioni dei suoi diritti costituzionali", violazioni che - a suo dire - erano state fatte dall'ex segretario alla sicurezza nazionale, Janet Napolitano.
Suo padre allertò la polizia. Prima che il giovane scatenasse la sua ira, il padre aveva contattato le forze dell'ordine, pregandole di individuare il figlio e di controllarne le condizioni, perchè temeva potesse succedere qualcosa di irreparabile: a riferirlo è stato Allen Cummings, capo della polizia di Pennsville, cittadina del New Jersey situata una quarantina di chilometri a sud-ovest di Philadelfia, di cui il killer è originario e dove la famiglia risiede tuttora. Secondo l'ufficiale, Ciancia senior era stato messo in allarme dalla lettura di un sms che Paul aveva inviato con il cellulare al fratello dalla California, dove si era trasferito circa un anno e mezzo fa. Cummings non ha rivelato il contenuto nè il tenore del messaggio, ma ha raccontato che subito dopo essere stati avvertiti, lui e il suo vice hanno telefonato ai colleghi di Los Angeles girando loro la richiesta di verificare in quale stato si trovasse Ciancia.
"Più tardi", ha proseguito, "loro mi hanno richiamato, e mi hanno detto che a casa non lo avevano trovato". L'aggressore, ferito a sua volta dai colleghi della vittima e attualmente ricoverato in ospedale, nel frattempo aveva infatti raggiunto l'aeroporto.
10 minuti di follia. Un testimone, Leon Saryan, ha raccontato all'Abc News Radio di aver visto un uomo, "abbastanza giovane" vestito di blu scuro, forse nero e con un fucile in mano, camminare attraverso il Terminal 3. L'uomo si è avvicinato e gli ha chiesto "Sei della TSA?" (Transporty Security Administration, ndr). "Ho fatto cenno di no con la testa e lui è passato oltre, ero paralizzato", ha detto il testimone. La Repubblica
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