cronaca

Un catalogo di buone notizie

Ermete Realacci e Padre Enzo Fortunato Ansa Alessandro Di Marco
Pubblicato il 02-03-2021

La nuova iniziativa contro il cambiamento climatico e nell'interesse delle persone

Siamo chiamati a condividere parole e sentimenti ma anche azioni per contribuire tutti al bene comune. Un anno fa un Uomo forte e gentile, sotto la pioggia in una piazza San Pietro deserta, ha saputo dare risposte al sentire di tutti di fronte alla pandemia: «Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme ... nessuno si salva da solo». E al tempo stesso è importante tracciare una rotta perché «peggio di questa crisi c'è solo il dramma di sprecarla». Sono i messaggi centrali del Manifesto di Assisi, nato su iniziativa della Fondazione Symbola e del Sacro Convento, per promuovere un'economia a misura d'uomo contro la pandemia e la crisi climatica. Abbiamo bisogno di un nuovo pensiero, di una nuova visione ma anche di iniziative concrete a tutti i livelli.

Per questo, come promotori del Manifesto, abbiamo avviato un censimento delle esperienze positive realizzate dai firmatari, che hanno superato il numero di 3600, e da quanti intendono unirsi in questa comune impresa. Il mondo si è messo in movimento. Vale per la ricerca che ha prodotto, con una rapidità mai vista, vaccini per il Covidig, anche se ne va garantito il quantitativo adeguato a tutti, in Europa come nel resto del mondo. Per fare il punto sulla sanità globale saranno importanti il Global Health Summit che l'Italia ospiterà a maggio e più in generale il Geo. Un'occasione per sancire che, mai come in questo momento, l'interesse di pochi non può entrare in conflitto con la salute di tutti. Passi in avanti sono stati fatti per affrontare la crisi climatica. L'azzeramento delle emissioni nette di CO2 entro il 2050, tra gli obiettivi del Manifesto di Assisi, è stato fatto proprio non solo dall'Europa ma dal Giappone, dalla Corea del Sud e sarà sicuramente assunto dagli Stati Uniti di Joe Biden, mentre la Cina lo ha fissato per il 2060.

Si tratta ora di essere conseguenti da subito. In particolare, l'Europa è entrata in campo. Nel 2014 Papa Francesco pronunciò a Strasburgo parole molte dure. Parlò di un'Europa «vecchia e stanca», paragonandola a una nonna non più fertile e vivace. L'Europa ha saputo cambiare pelle anche in risposta ai traumi subiti: la Brexit, la crisi climatica, la pandemia. E punta a rappresentare uno «spazio privilegiato per la speranza umana». Un segno di questo è la rafforzata solidarietà tra Paesi europei, di cui è espressione anche il Next Generation EU. Un'ingente quantità di risorse, in parte rilevante destinate all'Italia, che indicano una nuova strada a partire da  coesione e inclusione, transizione verde, digitale e innovazione.

Perché, come diciamo nel Manifesto, affrontare con coraggio la pandemia e la crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra società e la nostra economia più a misura d'uomo e per questo più forti e capaci di futuro. È una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali e culturali. Il contributo di tutti i mondi economici e produttivi e soprattutto la partecipazione convinta dei cittadini. Il nostro Paese può essere protagonista se prende coscienza delle proprietà potenzialità, perché «non c'è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c'è in Italia».

E, come ha ricordato il Presidente Draghi, spesso il giudizio degli altri sull'Italia è migliore del nostro. C'è però una precondizione per affrontare le sfide che abbiamo davanti, per «remare insieme»: rafforzare un capitale fiduciario che attraversi persone, comunità, imprese. È uno dei compiti del Manifesto di Assisi che passa anche per la concretezza delle azioni realizzate. Raccoglieremo informazioni su ciò quanto fatto per quanto per le comunità, la coesione, il sostegno a chi è stato colpito dagli effetti della pandemia Covidig e le iniziative che riguardano l'ambiente, l'economia circolare, le fonti rinnovabili, il contrasto alla crisi climatica. Come è nello spirito del Manifesto, metteremo insieme le azioni di soggetti grandi e piccoli, associazioni, imprese, istituzioni, scuole, università, parrocchie ma anche singole persone. Un mosaico unico nel suo genere, un'alleanza per il futuro che può dare spazio e voce alla speranza, ad un nuovo umanesimo. L'Enciclica Fratelli Tutti, la terza del Pontificato di Papa Francesco firmata da Assisi il 3 ottobre scorso, rappresenta il cuore della spiritualità francescana e rimane una pietra miliare, per credenti e non, per imprenditori e non, per tutti coloro che desiderano un mondo fatto di amicizia, di fraternità, costruito insieme. «È ancora possibile - si legge in essa - scegliere di esercitare la gentilezza. Ci sono persone che lo fanno e diventano stelle in mezzo all'oscurità». Ed è con questo stile che costruiremo il nostro futuro. Per chi vuole accompagnarci in questo cammino,questo è il link per segnalare le Azioni, che vanno inviate entro il mese di marzo: www.symbola.net/la-tua-azione  (Corriere della Sera, Buone Notizie)

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