cronaca

El Salvador, assassinato il rettore del seminario Romero

Gabriella Ceraso - Vatican News Vatican News

Un "vile" atto, un "crimine esecrabile" che resta inspiegabile

Un "vile" atto, un "crimine esecrabile" che resta inspiegabile. Così in sintesi in un comunicato, la Diocesi di Zacatecoluca di El Salvador esprime tutto il suo dolore alla notizia della morte di padre Ricardo Antonio Cortez, rettore del Seminario filosofico "San Óscar Arnulfo Romero" e sacerdote della diocesi di Zacatecoluca nel cuore del Salvador.

 

Un uomo buono e affabile

Il sacerdote infatti è stato ritrovato morto ieri mattina, colpito da proiettili mentre guidava all'ottantesimo chilometro e mezzo della strada per Tecoluca, nel cantone Ramón Grifal, a San Vicente. Il suo corpo senza vita è stato trovato vicino al suo veicolo, fermo sul ciglio della strada. Sono in corso le indagini da parte della Polizia Civile Nazionale e dell'Ufficio del Procuratore Generale, ma il presunto omicidio avvenuto giovedì 6 agosto , per ora non ha una spiegazione. Il sacerdote aveva celebrato la Santa Messa nella sua comunità di origine,e si stava recando al Seminario maggiore filosofico di S. Oscar Arnulfo Romero, di cui era Rettore. Oggi la Messa funebre e la veglia, domenica la sepoltura.

 

Un atto esecrabile

L'incredulità per quanto accaduto traspare dalle parole del comunicato con cui il vescovo, i sacerdoti, i religiosi e le religiose insieme ai fedeli della diocesi di Zacatecoluca danno la notizia. Padre Riccardo, si legge nel comunicato, era un uomo buono, affabile, integrato nella sua comunità e dedito alla formazione a all'insegnamento dei seminaristi come alla cura dei fedeli che seguiva. Per questo risulta "inspiegabile", scrivono, un simile crimine. Il sangue innocente di un "buon sacerdote" - si legge ancora -  "continua a bagnare la terra del Salvador" in questo" anno di martirio, che ricorda i quarant'anni dall'assassinio di monsignor Oscar Romero, ma anche l' anniversario del martirio di padre Cosme Spessotto e altri confratelli". La diocesi ringrazia chi sta conducendo le indagini e annuncia i tempi e le modalità per dare l'ultimo saluto a questo "buon pastore" che - ribadiscono a più voci - era del tutto "dedito alle sue pecore".

 

I vescovi: crimine abominevole, servono verità e giustizia

"Davanti al terribile assassinio di padre Ricardo, esprimiamo la nostra profonda costernazione e la nostra condanna per un crimine cosi abominevole e nello stesso tempo esigiamo dalle autorià giudiziarie e dal Governo, la ricerca della verità e l'applicazione della giustizia". Così la Conferenza episcopale de El Salvador in una nota in cui si fa interprete anche di tutto il corpo sacerdotale. Anche i presuli annoverano le tante vittime che stanno segnando l' Anno Giubilare dei Martiri, a 40 anni dal Martirio di San Oscar Arnulfo Romero e ribadiscono con massima fermezza, la loro condanna e la richiesta di verità perchè non accada di nuovo. Poi il pensiero al popolo di Dio in questo momento di dolore e prova: "Vi invitiamo ad ascoltare la voce del Signore Gesù che ci dice: "Non abbiate paura .. confidate in Me ".

 

"La coraggiosa testimonianza dei nostri martiri e quella dei nostri sacerdoti assassinati - concludono i presuli  - incoraggia e spinge tutti noi a continuare a dare una testimonianza fedele alla nostra la fede in Cristo, per vincere il male con il bene. Il sangue dei martiri rafforza e fa fruttificare la fede dei cristiani".

 

“Padre Ricardito” continui a guidarci dal cielo

 

Affettuosa e commossa la testimonianza che su padre Ricardo arriva, al microfono di Cecilia Mutual, da don Raphael Sanchez, sacerdote della Diocesi di Zacatecoluca, da quattro anni in Italia. Con don Ricardo ha trascorso tanti anni in Salvador condividendo la vita pastorale:

 

 

R.- Don Ricardo era un sacerdote veramente ingamba, molto intelligente, molto umano, capace di una comunione e una fraternità con gli altri sacerdoti. Quando lavorava pastoralmente si consegnava al lavoro con passione. Abbiamo lavorato insieme in parrocchia dove veniva ad aiutarmi mentre io ero parroco, il fine settimana, perché il resto dei giorni li trascorreva ad insegnare in seminario. Era formatore in seminario e abbiamo lavorato insieme dal 2012 al 2016 nell’ambito pastorale. Don Ricardo era un uomo di grandi qualità umane e spirituali. Tutti i laici che abbiamo conosciuto e mi hanno parlato di lui dicono che era un eccellente direttore spirituale. I ragazzi suoi allievi ne parlano come un grande professore. Si era laureato in Filosofia a Roma tra il 2006 e il 2008 e tornato in Salvador in Diocesi, ha dedicato la sua vita al seminario. Aveva tanta esperienza: 16 anni di sacerdozio e 10 anni in seminario. Lascia nei nostri cuori un vuoto. Era amico, uomo, e grande sacerdote.

 

 

L'uccisione di padre Ricardo è l'ennesima profonda ferita per la Chiesa del Salvador....

 

R: - Parlando dell’esperienza di martirio del Salvador, negli ultimi 40 anni, possiamo dire che veramente abbiamo avuto tanti sacerdoti uccisi per diversi motivi. Ci colpisce che negli ultimi tre anni, sacerdoti giovani sono stati uccisi senza motivo. La delinquenza ha tolto loro la vita: nel 2018 padre Walter, nel 2019 padre Cecilio, e ora padre Ricardo. Non dovrebbe accadere: uccidere uomini così buoni, uomini di fede che lavorano per il popolo, che hanno amore per la comunità, che danno il loro contributo a vari livelli. Ci colpisce, ma come Chiesa noi continueremo a pregare e a chiedere la giustizia del Signore e delle nostre leggi civili perché si faccia chiarezza. Continueremo comunque a dare il messaggio che la Chiesa lotta perla Vita e non per la morte. Desidero il riposo eterno per don Ricardo “padre Ricardito” come lo chiamavamo noi: che ci possa aiutare ancora dal cielo nella guida della nostra vita cristiana. Vatican News

Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.

Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA