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La Giornata internazionale dei monumenti e dei siti con san Francesco

Redazione ICOMOS
Pubblicato il 18-04-2020

E’ la prima volta che la Giornata internazionale dei monumenti e dei siti, si svolge 'a porte chiuse'

L’emergenza del Covid-19 ha colpito anche la cultura: siamo privi - da tempo - dell’ingresso a musei e siti archeologici; ci mancano le passeggiate immerse nel verde, magari di qualche famosa villa romana o seicentesca. Forse, la celebrazione di questa giornata, proprio in questo momento storico che stiamo attraversando, potrebbe ricordarci ancor meglio di quanto - per l’intera umanità - sia importante tutto il patrimonio artistico e paesaggistico presente nell’intero globo.

La Giornata internazionale dei monumenti e dei siti, è stata istituita dall'Unesco e dall’ International Council on Monuments and Sites (Icomos), nel 1983. Ogni anno Icomos ha sempre proposto un tema per le celebrazioni invitando i comitati scientifici nazionali e internazionali, e le organizzazioni che desideravano partecipare, a organizzare alcune attività, atte a promuovere siti e monumenti del mondo.

Dal sito ufficiale dell’ International Council on Monuments and Sites, si legge che “ora, più che mai, il tema delle “Culture condivise, Patrimonio condiviso, Responsabilità condivisa” - questo è il tema scelto dall’istituzione, per quest’anno - “è importante come espressione della nostra unità globale di fronte all'attuale crisi sanitaria mondiale”. In poche parole, il Covid-19 non fermerà certo la Cultura! Icomos, infatti, non rinuncia a promuovere la giornata anche quest'anno: “la Bellezza non si ferma”, questo potrebbe essere il motto.

E così, ha invitato ciascun navigante della rete a “pubblicare foto e informazioni sulla cultura d’origine e al proprio patrimonio culturale”: così facendo, la condivisione via internet, risulterà un’enorme agorà dove poter partecipare ognuno con “brevi presentazioni o video di meno di 30 secondi”, così si legge nella nota ufficiale del sito.

Anche “San Francesco, patrono d’Italia”, allora, farà la sua parte. Può essere questa l’occasione per fare un virtual tour nei luoghi francescani per eccellenza. E, in merito a “condivisione” - certamente - San Francesco ha molto da insegnarci: condividere è essere fratelli. E, così, proveremo con questo viaggio virtuale, a condividere storie, immagini, emozioni con i fratelli…”digitali”.

Cominciamo, allora, a viaggiare. Partiamo dalla nostra Basilica di Assisi, che dal 2000 è stata riconosciuta dall’Unesco come uno dei più importanti siti del patrimonio mondiale. Grazie a questo “tour virtuale” potrete ammirare i grandi maestri dell’arte pittorica come Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e Giotto. Ecco, a voi, allora il link con cui potrete accedere a questo meraviglioso viaggio:www.sanfrancescopatronoditalia.it/basilica/

E, ora, lasciata la basilica papale di San Francesco, potremmo inoltrarci a visitare uno degli esempi più belli del gotico assisano: la basilica di Santa Chiara, eretta tra il 1257 e il 1265, attorno all'antica chiesa di San Giorgio, che fino al 1230 aveva custodito le spoglie mortali di san Francesco. Le spoglie della santa vennero traslate nel 1260, mentre la consacrazione solenne avvenne nel 1265. Come sappiamo bene, proprio in questa basilica è custodita la famosa croce di San Damiano, la croce che parlò al Poverello di Assisi. Questo, il link, per avere maggiori informazioni ed ammirare - seppur virtualmente - la splendida basilica: www.assisisantachiara.it/

Impossibile dimenticare - in questo viaggio - la Porziuncola, la piccola chiesa situata all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, nella piana di Assisi, annoverata tra i luoghi francescani più importanti. La Porziuncola: la chiesetta dove san Francesco comprese la sua vocazione; dove accolse santa Chiara e i primi frati; dove ebbe il dono del cosiddetto Perdono di Assisi. Di seguito, il sito ufficiale della Basilica: www.porziuncola.org/

E, ora, concludiamo questo nostro viaggio, volgendo lo sguardo alla magnifica natura che circonda tutti i siti che abbiamo “visitato” fino adesso: ci immergiamo nel verde della via francigena, grazie a questo video dell’AEVF, l’ Associazione Europea delle Vie Francigene e dell’Associazione tra le Regioni e gli Enti Locali interessati allo sviluppo, all'implementazione, alla promozione e all'animazione del Grande Itinerario Culturale Europeo. 

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