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Dalla Russia 1917 alla missione in Terra Santa

Redazione

Il passaggio di Enea.

Il tema principale della mostra - a cura di Casa Testori - prende avvio dal titolo del Meeting 2017: «Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo», citazione tratta dal Faust di J.W. Goethe che pone l'accento sul bisogno di riappropriarsi di quello che ci è stato lasciato in eredità, tema centrale anche nell'arte contemporanea. Il rapporto con il passato e la tradizione ha segnato tutta la parabola dell'arte del Novecento, con episodi di amore e conflittualità. Che cosa ha ereditato l'artista? Come ha reso suo, come ha rinnovato o superato quello che ha ereditato dai suoi padri? A fare da padrino ai protagonisti in mostra è Andy Warhol, che apre il percorso con un'opera dedicata all' Ultima Cena di Leonardo Da Vinci.

Russia 1917. Il sogno infranto

Il centenario della Rivoluzione d'ottobre ci chiama a riconsiderare l'origine, il senso e il permanere oggi di un avvenimento davvero epocale. Russia 1917. Il sogno infranto di un mondo mai visto - a cura di Fondazione Russia Cristiana - indaga il giudizio che ne diedero alcuni russi contemporanei illuminati da uno sguardo integralmente umano e cristiano. Questi intellettuali si pongono vent'anni prima di Th.S. Eliot la medesima domanda: è la Chiesa che ha abbandonato il popolo o è il popolo che ha abbandonato la Chiesa? Il loro giudizio è che la tragedia della Rivoluzione fu resa possibile dallo svuotamento della politica e della società cristiana, dal tradimento della Chiesa e dalla delegittimazione di ogni autorità civile; su questo terreno attecchì il nichilismo di un'utopia politica animata da una relgiosità rovesciata, radicalmente immanente. Il totalitarismo non si spiega senza il vuoto; il vuoto non si spiega senza la fuga del cristianesimo dal mondo. Entrambi hanno alla propria radice il nichilismo.

La terra più amata da Dio

Ottocento anni fa, nel 1217, a Santa Maria degli Angeli presso Assisi, durante la celebrazione del primo Capitolo Generale dei frati minori, san Francesco decise di mandare i suoi frati in tutte le nazioni. Per Francesco la perla di tutte le missioni è ovviamente la terra di Gesù, dove Egli ha vissuto, predicato e redento il mondo. Nel 1219 Francesco si recò a Damietta dal sultano d'Egitto per portare parole di pace in mezzo ai sanguinosi scontri tra i crociati e i mamelucchi. Dopo quell'incontro i frati di Francesco poterono stabilirsi in Terra Santa e prendersi cura dei luoghi santi; nel 1333 grazie ai reali di Napoli ebbero il Cenacolo e il diritto a celebrare nel Santo Sepolcro. Era il primo germe della Custodia di Terra Santa, affidata ai figli di Francesco da papa Clemente VI nel 1342. La mostra La terra più amata da Dio - promossa dalla Custodia di Terra Santa - racconta questa storia. Verrà presentato anche il progetto Terra Sancta Museum, unico Museo al mondo sulle radici del cristianesimo e la conservazione dei Luoghi Santi.

Voi siete il sale della terra

La mostra Voi siete il sale della terra. All'origine della fecondità nasce dall'incontro con l'esperienza di un gruppo di imprenditori calabresi che ha preso in gestione un fondo agricolo, semidistrutto e impoverito, senza esserne proprietari. Investirono tempo, soldi ed energie su una proprietà che non era loro e che prima o poi dovranno riconsegnare. Anche quando sono da soli nelle loro imprese, la loro vita è più felice e più piena, perché non si sentono mai veramente soli. Non sono proprietari di nulla, ma sono proprietari di tutto. Dalla loro esperienza sorgono delle domande a cui questa mostra tenta di rispondere. Possono degli imprenditoriessere liberi da ciò che hanno costruito? È possibile guadagnare soldi, generare posti di lavoro e fare esperienza di "povertà"? E se il vero possesso delle cose fosse amare la loro origine? Attraverso la ricostruzione di un frutteto, il visitatore verrà a contatto con i profumi della terra natia di questi imprenditori che racconteranno la loro storia attraverso oggetti caratteristici della loro realtà. (Avvenire)

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