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Appello del Papa per il vertice di Parigi sul conflitto in Ucraina orientale

Redazione
Foto: ANSA/CLAUDIO PERI

Nei saluti dopo l’Angelus, il Santo Padre ha rivolto ai fedeli presenti in piazza San Pietro l’invito a pregare per l’incontro noto come “Formato Normandia”, che si terrà domani a Parigi tra i Presidenti di Ucraina, Russia e Francia e la Cancelliera Federale della Germania, “per cercare soluzioni al doloroso conflitto in corso ormai da anni nell’Ucraina orientale”. Un incontro che, si spera, come ha affermato il Pontefice, possa contribuire “a portare frutti di pace nella giustizia a quel territorio e alla sua popolazione”. Già nel novembre del 2018, a seguito dell’85.mo anniversario dell’Holodomor, terribile carestia provocata dal regime sovietico che causò milioni di vittime, Papa Francesco lanciò il suo appello per il raggiungimento di una “pace tanto desiderata” dal popolo ucraino.

Il vertice di Parigi, una via per la pace. L’incontro, previsto per la giornata di domani nella capitale francese, sarà incentrato sul tentativo di intraprendere un percorso di pace tra Russia e Ucraina in seguito al conflitto nella regione del Donbass. La strada per la cessazione delle ostilità in Ucraina orientale venne aperta già nel febbraio del 2015, quando il cosiddetto “Quartetto Normandia” – formato appunto dai leader dei quattro Paesi – siglò gli accordi di Minsk-2. L’incontro di domani sarà il primo faccia a faccia tra Vladimir Putin e il nuovo presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Le speranze della Chiesa. I rappresentanti delle Chiese e delle organizzazioni religiose ucraine hanno incontrato il presidente Zelensky lo scorso 4 dicembre, proprio in vista dell’incontro di Parigi. I leader religiosi hanno assicurato la loro preghiera per la pace e hanno sostenuto il presidente per la buona riuscita del vertice a beneficio della popolazione.

Le vittime del conflitto. Negli ultimi cinque anni il conflitto ha causato la morte di circa 13mila persone nella regione del Donbass. Le tensioni risalgono al periodo successivo all’annessione di fatto della Crimea da parte della Russia, nel 2014 dopo un referendum, che ha portato allo scontro tra le forze separatiste filorusse della regione e il governo di Kiev, deciso a riprendere il controllo sull’area occupata.

Salvatore Tropea - Vatican News

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24 gennaio 2020 17:24