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Quando San Bonaventura resuscito' un bambino morto

Gelsomino Del Guercio

Francescano, mistico, filosofo e fine teologo. Stiamo parlando di uno dei santi francescani più famosi: San Bonaventura da Bagnoregio, vissuto nel 1200. Entrò nell'Ordine dei Frati Minori di cui divenne ministro generale per 17 anni, lasciando profonde tracce al punto da essere definito il secondo fondatore, dopo il "Poverello" d'Assisi. Insegnò a Parigi alla "Sorbona" e formò intorno a sé una reputatissima scuola. Fu molto amico di san Tommaso d'Aquino. IL PRODIGIO DI LIONE Ma di lui si ricordano sopratutto i prodigi straordinari da lui compiuti. Ve ne raccontiamo quello forse che ha più lasciato il segno. Accadde a Lione, in Francia. LA RICHIESTA DI SIMONA Una donna di questa città di nome Simona, nutriva per Bonavenutra una singolare venerazione vedendo in lui un angelo e amico di Dio. Sfortunatamente le era capitato di dare alla luce un fanciullo morto. Lei subito pregò le femmine che la servivano di scongiurare Bonavenutura perché venissi a casa sua. L'IMPOSIZIONE DELLE MANI Pieno di ardente carità e toccato dal pianto della donna, il frate raggiunse la casa. Ricordando la propria guarigione grazie a san Francesco, Bonaventura elevo' gli occhi e le mani verso il cielo, fece il segno della croce sopra il bambino e lo consegno' pieno di vita alla madre. Secondo i cronisti diversi miracoli della risurrezione, per sua intercessione, dei bambini morti, si sono verificati anche dopo la sua morte.

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