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Mons. Paglia nominato Presidente del Pontificio Consiglio della FamigliaLa gioia dei frati di Assisi

Redazione online



"La notizia della nomina a Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia di Mons. Vincenzo Paglia riempie di gioia la nostra comunità. Mons. Paglia è da sempre assiduo frequentatore del Sacro Convento di Assisi e lo consociamo come francescano nel cuore. A lui la nostra gratitudine e gli auguri che si fanno preghiera sulla tomba di San Francesco. Siamo certi che lavorerà con passione in uno dei luoghi più importanti della nostra società, la famiglia. San Francesco ti accompagni e ti sostenga in questo compito così delicato e importante" ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.


PAPA: NOMINA MONS.PAGLIA PRESIDENTE CONSIGLIO FAMIGLIA AL POSTO DEL CARDINALE ENNIO ANTONELLI CITTA' DEL VATICANO - Il Papa ha nominato mons. Vincenzo Paglia presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, incarico finora ricoperto dal cardinale Ennio Antonelli. Mons. Paglia finora vescovo di Terni, è stato anche assistente spirituale della Comunità di Sant'Egidio dalla fondazione. Il cardinale Antonelli prima di guidare il 'ministero della famiglia'', è stato arcivescovo di Firenze e prima ancora segretario generale della Cei.


PAPA: MONS. PAGLIA, MI CHIEDE DI RIPARTIRE E IO OBBEDISCO
"In me si affollano una marea di sentimenti ed emozioni, il Papa mi chiede di ripartire e di fare i bagagli per andare altrove, io obbedisco": queste le prime parole del vescovo di Terni, Narni e Amelia, monsignor Vincenzo Paglia, nominato oggi da Benedetto XVI presidente del Pontificio consiglio per la famiglia. L'annuncio è stato dato questa mattina nel Duomo di Terni, in contemporanea con il Vaticano.

"Papa Benedetto - ha detto monsignor Paglia - mi dice di tornare a Roma mentre si trova in mezzo alle famiglie terremotate dell'Emilia. Non è un fatto casuale, ma significa che dovrò seguire le orme di Benedetto nelle frontiere più problematiche e la famiglia è una di queste. Cercherò di seguire l'insegnamento di Benedetto e di Giovanni Paolo II, che istituì il Pontificio Consiglio della famiglia proprio pochi giorni dopo aver visitato Terni e poco prima dell'attentato che lo colpì". Monsignor Paglia ha spiegato di considerare il nuovo compito "come una missione, un impegno da affrontare con fatica ma anche con coraggio". "La famiglia - ha aggiunto - è un tema che riguarda tutto il mondo ma anche la Chiesa, un punto di riferimento per tutti. Il compito è quello di renderla stabile e rendere così stabile tutta la società. Bisogna rendere la famiglia inossidabile, di acciaio inossidabile".

Il vescovo ha fatto poi riferimento a San Valentino, patrono di Terni. "Prima di me - ha ricordato - è stato chiamato a Roma per aiutare la famiglia. Valentino resta per per me l'esempio di vescovo". "Terni, Narni e Amelia - ha inoltre assicurato monsignor Paglia - rimangono un pensiero fisso. Sono stato e resto vescovo di una sola diocesi, questa, che porterò sempre nel cuore. Non spezzerò mai la catena che mi lega". Monsignor Paglia ha infine annunciato che chiederà "di continuare quanto necessario come amministratore apostolico della diocesi, perché ci sono ancora alcune cose da terminare qui"