Le visite dei pontefici
Una statua alta quattro metri e mezzo in piazza Giovanni Velita, un monolite in cemento armato modellato dagli artisti Guido Carlucci e Santo Paolo Guccione e raffigurante San Francesco d'Assisi a braccia aperte, protese verso il cielo. Una scultura illuminata nel cuore del centro storico di Greccio, visibile da tutta la Valle Santa, quasi a voler trasmettere un messaggio di pace alle migliaia di pellegrini che, ogni anno, giungono in visita ai quattro santuari francescani. I lavori inizieranno a settembre, ma il bozzetto della maestosa opera è stato già realizzato e presentato nei giorni scorsi al museo di arte contemporanea del sensorialismo materico di Greccio, una galleria permanente (aperta al pubblico solo il sabato e la domenica), che ospita le opere di dieci tra i maggiori esponenti della corrente fondata da Carlucci. «Sono orgoglioso di donare questa scultura al paese del primo presepe del mondo - spiega lo stesso Carlucci, 50enne artista di Cantalice che, per l'occasione, lavorerà in coppia con il collega siciliano Guccione. - Fra circa un mese, inizieremo a posizionare la struttura portante nella piazza, poi procederemo alla colata del cemento e, infine, creeremo la scultura. Contiamo di smontare l'impalcatura per la fine di settembre, in modo da poter procedere all'inaugurazione sabato 4 ottobre, ricorrenza di San Francesco. Solo allora potrò dire di aver coronato un sogno, frutto della collaborazione e dell'impegno non solo di noi artisti, ma anche del sindaco di Greccio, Antonio Rosati, e del suo vice e presidente della Pro loco, Federico Giovannelli, i quali hanno creduto con forza nella valenza di quest'opera».
Oltre all'Amministrazione comunale, che ha concesso l'autorizzazione al posizionamento della maxi statua in piazza Giovanni Velita, nel fazzoletto di terra compreso tra la vecchia sede municipale e la chiesa di San Michele Arcangelo, l'opera ha già ricevuto i consensi del critico e storico dell'arte, Mattea Micello, e di Giorgio Grasso, stretto collaboratore di Vittorio Sgarbi e curatore della 54esima Biennale di Venezia. (Il Messaggero-Rieti)
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