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I 105 anni di Teresina e il segreto di un patto con Padre Pio

di Valentina Fassio
I 105 anni di Teresina e il segreto di un patto con Padre Pio
Credit Foto - La Stampa Asti

Sarà certo merito della genetica o del carattere. O forse l’ha anche aiutata il «patto con Padre Pio per arrivare fino a 112 anni». 

Ma il segreto della longevità di Teresina Torchio resta mistero. Lasciando da parte le supposizioni, il dato di fatto è che Teresina ha raggiunto il traguardo delle 105 primavere. Classe 1913 (nata l’11 agosto), residente a Vaglierano Basso ma originaria di Tigliole, 

Teresina si è sposata nel 1933 con Francesco, di cognome Torchio, proprio come lei. Come l’anno scorso per i 104 anni, per gli auguri arriva anche il sindaco Maurizio Rasero, accompagnato da Giuseppe De Mita, già presidente e tuttora anima della circoscrizione. 

Con Teresina ci sono la figlia Carla e il genero Piero, altri due esempi di longevità: 83 anni lei, 90 lui, e 92 quelli di Alberto (il fratello di Piero). Teresina è donna delle campagne, figlia del mondo contadino testardo e caparbio: porta i suoi 105 anni con lo sguardo fiero. «Ho lavorato la terra fino a 10 anni fa – ricorda Teresina - Ai Pianetti, dove ho conosciuto mio marito Francesco, ho coltivato di tutto. Francesco faceva il carradore, quelli che una volta riparavano i carri». 

Francesco non c’è più da 14 anni e Teresina non si china più sui campi, ma la sua stretta di mano è ancora forte e sincera. Nel suo segreto di longevità non esistono diete magiche: «Mangio di tutto, anche i dolci quando ci sono – racconta - Bevo caffè e a volte anche di notte». Si alza alle prime luci del mattino e va a letto presto, anche se fatica ad addormentarsi. Non guarda la tv, preferisce i giornali: abbonata a La Stampa, segue la vita della città. 

Il sindaco Rasero porta in dono un biglietto di auguri, un libro con la storia di Asti, un foulard bianco e rosso con lo stemma del Comune: Teresina ringrazia, senza nascondere un po’ di imbarazzo. Ma il momento istituzionale è solo una piccola parte: le chiacchiere in piemontese con il sindaco aprono l’incontro a racconti e ricordi. L’atmosfera è amichevole e famigliare, come in un incontro tra vecchi amici che si ritrovano per poi darsi appuntamento alla prossima volta.  (LA STAMPA.IT).



Valentina Fassio

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