home

Arte Francescana/Due capolavori e un enigma Caravaggio

Redazione online
Pubblicato il 30-11--0001



Ambiguità e mistero appartengono tanto alla vita quanto all'opera di Michelangelo Merisi. Celebre con il nome di Caravaggio, il sommo pittore rinascimentale che del gioco di luci e ombre ha fatto la propria cifra stilistica, ha regalato all'umanità capolavori indiscussi, ma è stato anche protagonista di foschi episodi come l'omicidio di un capobanda a Roma. Una vita dunque tanto geniale quanto controversa che si riflette nella mostra intitolata Caravaggio? L'enigma dei due San Francesco a cura del barlettano Ruggero Dimiccoli. Il riferimento è ovviamente alle due tele San Francesco in meditazione, di proprietà del ministero dell'Interno, conservate entrambe a Roma, una nella chiesa dell'Immacolata Concezione in via Veneto, l'altra alla Galleria nazionale di Arte antica di Palazzo Barberini: restaurate di recente e assolutamente identiche ad un primo sguardo, le due tavole su olio sono al centro di un acceso dibattito tra critici d'arte e autorevoli studiosi circa l'autenticità dell'una o dell'altra.

La coppia di dipinti sarà in mostra a Lecce, a luglio, nella chiesa di San Francesco della Scarpa, in occasione del quarto centenario della morte di Caravaggio. «L'esposizione - anticipa Ruggero Dimiccoli - ha l'ambizione di coinvolgere ed appassionare il visitatore nel sempre dibattuto tema delle copie dei dipinti del Merisi. Io stesso, incuriosito, ho chiesto a diversi esperti come si potesse determinare con certezza - nel caso di dipinti gemelli o addirittura plurimi - quale fosse l'originale e quale la copia, e le risposte che ho via via ricevuto sono state spesso discordanti. Di qui l'interrogativo: come si fa a capire? I due San Francesco in meditazione sono così diventati un lussuoso pretesto per la domanda che la mostra ponee si pone: quale è in definitiva l'attendibilità degli strumenti a disposizione della scienza per l'attribuzione dell'autenticità di un'opera?». L'enigma dei due San Francesco è dunque un'esposizione didattica. «Spiegheremo la delicata ricostruzione dell'originalità in un'opera attraverso una serie di supporti: accanto ai dipinti, ci saranno le videointerviste ai restauratori, i risultati delle radiografie eseguite su entrambi, la proiezione della fiction Rai su Caravaggio con Alessio Boni».

La questione dei doppi, del resto, connota l'intera produzione artistica di Caravaggio. Come scrive Giovanni Morelli, nelle note del catalogo, del Ragazzo morso da un ramarro, l'originale si trova alla Fondazione Longhi di Firenze, mentre la seconda versione, attribuita ad un allievo, è conservata alla National Gallery di Londra. O la C ena di Emmaus, con l'originale custodito nello stesso museo londinese, mentre una copia è alla Pinacoteca di Brera, oppure ancora L'incoronazione di spine, le cui versioni sono tre, custodite a Prato, Vienna e Genova, tutte attribuite a Caravaggio, fino al caso incredibile delle sette copie del San Francesco in meditazione che lo stesso Dimiccoli ha visto in mostra a Dusseldorf. La spiegazione riguardo i doppi per il curatore è quasi banale: Caravaggio aveva bisogno di soldi; era un "mercenario" di lusso. Meno semplice è la questione per critici ed esperti visto che la differenza tra i valori assicurativi delle due opere viene stimata in quasi 50 milioni di euro. La mostra a Lecce, organizzata dalla Provincia, sarà arricchita da un omaggio al nostro territorio: Antonio Cassiano, direttore del museo Castromediano curerà una sezione di circa venti opere di scuola caravaggesca salentina, provenienti da musei e chiese. Dopo la tappa pugliese, L'enigma dei due San Francesco proseguirà per Verona e Milano; in ottobre sarà all'ambasciata d'Italia a Washington per le celebrazioni del Columbus Day.
(fonte Repubblica)

Cari amici la rivista San Francesco e il sito sanfrancesco.org sono da sempre il megafono dei messaggi di Francesco, la voce della grande famiglia francescana di cui fate parte.

Solo grazie al vostro sostegno e alla vostra vicinanza riusciremo ad essere il vostro punto di riferimento. Un piccolo gesto che per noi vale tanto, basta anche 1 solo euro. DONA