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Intervista a Carlo Conti: 'Il messaggio di San Francesco è un messaggio universale'

"Il messaggio di San Francesco è un messaggio universale. Ne rimani affascinato, non c'è niente da fare!". L'intervista alla punta di diamante di Rai1. Carlo Conti si racconta "Con il cuore".

1) Carlo intanto complimenti per la trasmissione che hai appena concluso. "Si può fare", un varietà che si è attestato come il più seguito del venerdì. Adesso ti è stato affidato anche il prestigioso compito di condurre il Festival di Sanremo. Possiamo dire che la tua presenza sia una garanzia di successo. Qual è il tuo segreto? Cosa provi a trasmettere al tuo pubblico?

Un segreto non ce l'ho, o almeno penso di non averlo. È sicuramente tutta questione di alchimia. La cosa difficile è riuscirla a trovare questa alchimia. Personalmente cerco di fare ancora tutto in maniera artigianale, perché-vedi-la conduzione è solo la punta dell'iceberg. Dietro c'è tutto il lavoro di autore con cui cerco di adattare le mie trasmissioni al pubblico. Quindi prendo un'idea, la trasformo, la modifico fino a quando non prende la forma che per me è giusta. Cerco di fare qualcosa per la famiglia, in modo trasversale, che possa piacere sia alla nonna che al nipote che sono davanti lo schermo.

2) Sappiamo che tu sei molto legato alla figura di San Francesco d'Assisi. Quanto è importante il suo messaggio nella pratica della tua vita pubblica e privata?

Il messaggio di San Francesco è un messaggio universale. Ne rimani affascinato, non c'è niente da fare! Ma sono un peccatore come gli altri. Non è facile applicare suoi insegnamenti nella vita, ma mi impegno, ci provo. Faccio attenzione alla natura e do tanta importanza agli altri. L'altro va rispettato sempre ed è questo aspetto del messaggio di San Francesco che provo in particolar modo a mettere in pratica con umiltà.

3) I messaggi che passano in TV sono spesso modelli che vengono ripresi nella realtà. In una società in piena crisi non solo economica, ma anche e soprattutto di valori, che ruolo può avere oggi la televisione?

Certamente la televisione ricopre un ruolo di esempio di non poco conto. E proprio in virtù del rispetto nei confronti degli altri credo che in questo lavoro ci voglia tanto onesta soprattutto nei confronti delle persone che ci seguono la casa.

4) Tu cosa non faresti mai in Tv?

Sicuramente non farei mai i dibattiti. Non mi piacciono le litigate e le discussioni molto accese in cui si cerca per forza di prevaricare sull'altro. Come dicevo fare questo lavoro è innanzitutto una questione di rispetto reciproco.

5) La tua personalità è così coinvolgente da avvicinare persone di tutte le età. Come Papa Francesco per il mondo cristiano. Chi è per te Papa Francesco? Cosa può portare Francesco alla Chiesa di oggi?

Mi ha colpito tantissimo, fin dal primo momento in cui era stato nominato, il fatto che Papa Bergoglio avesse scelto come nome Francesco. Un nome dai grandi significati cui nessuno prima aveva fatto ricorso. Lui è una persona piena di energia che riesce ad entrare dritto nostri cuori. È una forza della natura che trasmette l'amore di Dio a tutti noi. Ma mi ha colpito anche la forza di Ratzinger nel fare una scelta così clamorosa di lasciare il suo incarico. Una scelta che non capì nessuno all'inizio, ma che adesso rivela il disegno forte dello spirito Santo.

6) Sei da anni impegnato in iniziative di beneficenza. Questo ti conferisce grande onore. Come si fa capire alle persone che quello che donano servirà veramente?

Proprio a proposito di beneficenza, sono stato alla Basilica di San Francesco d'Assisi per l'evento "Con il cuore". Una serata di musica e di solidarietà in cui abbiamo cercato -insieme agli altri artisti che sono stati con me, come Claudio Baglioni e Massimo Ranieri- di raccogliere fondi per aiutare le opere dei frati francescani nel mondo. Le loro opere sono una garanzia, sono opere tangibili e sabato sera abbiamo rivisto i filmati delle cose che sono state realizzate con i fondi raccolti negli anni passati. Mostriamo quindi la beneficenza delle persone come viene utilizzata. E questo mi sembra molto importante. Perciò invito tutti, lo faccio adesso e lo farò ripetutamente in questi giorni, ad inviare un SMS al 45505... con il cuore, uniti nel nome di Francesco.

Luigi Carnevale



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