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La regola del terzo ordine regolare nel corso dei secoli

La regola del terzo ordine regolare nel corso dei secoli
Credit Foto - www.franciscanum.it

L’autore, il cappuccino Roland Prejs, esplicita la voce in due punti:
1. Storia delle regole del Terzo Ordine Regolare;
2. Regola attuale del TOR.

La Regola del Terzo Ordine Regolare è una raccolta delle basilari norme giuridiche e ascetico-spirituali che si riferiscono a questa particolare famiglia, proveniente dall’Ordine Francescano Secolare, e che inizia a prendere la sua forma e identità già nel secolo XIII.



Nei primi tempi ambedue le famiglie francescane usarono la stessa Regola, della quale la matrice si considera la Lettera ai fedeli di san Francesco, in entrambe le redazioni. Il primo documento strettamente giuridico, per tutti e due gli Ordini, fu la bolla di Nicolò IV Supra montem del 18 agosto 1289, seguita negli anni successivi da altre regolazioni, ormai dedicate esplicitamente al TOR: Altissimo in Divinis di Giovanni XXII (18 novembre 1324), che permetteva di emettere i voti religiosi per i membri del TOR; Pastoralis Officii di Nicolò V (20 aprile 1447), che unificava le comunità autonome in una struttura uniforme con un proprio ministro generale; Inter caetera di Leone X (20

gennaio 1521), che diede al TOR la Regola propria, separando definitivamente con quest’atto il Terzo Ordine Regolare dall’Ordine Francescano Secolare.



La Regola di Leone X che vigeva in tutte le comunità TOR, sia maschili che femminili, era composta da dieci capitoli (vestizione religiosa, noviziato, emissione dei voti solenni, vita fraterna in comunità, clausura, capitoli, elezioni dei superiori). La sua validità giuridica rimase immutata per molti secoli, e solo nel secolo scorso, a causa della nascita delle nuove congregazioni francescane del TOR, che emettevano solo i voti religiosi semplici, e dei cambiamenti dell’attività pastorale da loro svolta, nonché a motivo del nuovo Codice di Diritto lessico francescano Canonico del 1917, papa Pio XI con la bolla Rerum conditio del 4 novembre 1927, diede al TOR una nuova Regola. Questa, attualizzando la veste legislativa, riprende, nelle questioni fondamentali, le norme della Regola di papa Leone X.


Nel 1965 nascono le prime iniziative per la nuova regola, che dal 1979 hanno preso corpo nei lavori

dell’Ufficio Internazionale Francescano e della Commissione Internazionale Francescana. Nel 1982 è stato presentato il progetto della nuova regola alla Sede Apostolica. Papa Giovanni Paolo II con il breve pontificio ha approvato la nuova Regola l’8 dicembre 1982, e il Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita apostolica, con il documento del 30 aprile 1983, ha avvisato l’Ordine della conferma papale e dell’entrata in vigore da quella data.


La nuova Regola è composta dal prologo, che riporta le parole di san Francesco ai suoi seguaci, seguono i nove capitoli divisi in trentadue paragrafi, e l’epilogo, che è uguale a quello della Regola bollata del Primo Ordine. I capitoli della Regola portano i seguenti titoli:
1. Nel nome del Signore! Incomincia la Regola e vita dei fratelli e delle sorelle del Terzo Ordine Regolare di san Francesco;

2. Come intraprendere questa vita;
3. Lo spirito di preghiera;

4. La vita in castità per il regno dei cieli;
5. Come servire e lavorare;
6. Vita in povertà;
7. Vita fraterna;
8. L’obbedienza caritativa;
9. La vita apostolica.



Il testo, nella sua totalità, è la parafrasi dei testi di san Francesco (1Lf, 2Lf, Rnb, Rb, Amm) e intenzionalmente non contiene le dettagliate norme giuridico-canoniche, lasciando spazio alla

legislazione particolare di ogni Istituto che appartiene al TOR.


Nel 1985 viene canonicamente eretta la Conferenza Francescana Internazionale dei Fratelli e delle

Sorelle del Terzo Ordine Regolare di san Francesco, riconosciuta il 6 maggio 1989 dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita apostolica. Nasce anche il Consiglio della Conferenza che si distingue per l’impegno profuso per consolidare i legami tra i vari Istituti francescani e la spiritualità francescana. I mezzi utilizzati sono stati principalmente la scuola itinerante di formazione francescana e la pubblicazione del bollettino Propositum. (Emil Kumka  OFMConv – San Bonaventura Informa)



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