fede

San Francesco, “strumento di pace”

Antonio Tarallo
Pubblicato il 27-10-2023

Un viaggio sull’idea di pace in San Francesco. (Seconda puntata)

La pace che annunziate con la bocca, abbiatela ancor più copiosa nei vostri cuori. Non provocate nessuno all’ira o allo scandalo, ma tutti siano attirati alla pace, alla bontà, alla concordia dalla vostra mitezza. Questa è la nostra vocazione: curare le ferite, fasciare le fratture, richiamare gli smarriti”, queste parole vengono attribuite a San Francesco nella “Leggenda dei tre compagni” del 1276. La pace per essere proclamata ha bisogno prima di essere ben salda - e saldata - nel cuore. E di pace, i frati francescani, sono stati (e tuttora sono) strumenti: l’insegnamento fondamentale del santo di Assisi, infatti, si è sempre basato su questo principio. Pace vuol dire bene e viceversa. Un bene comunitario, un bene fraterno al servizio di una comunità-fraternità sia essa piccola, sia essa immensa come il mondo.

Nella Regola troviamo un importante passaggio in merito: “In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa”, così come lo stesso Gesù Cristo aveva insegnato. Il tema della pace, infatti, è stato anche nelle predicazioni del santo, il tema principale. Ad esempio, Tommaso da Spalato, che incontrò San Francesco durante la sua predicazione a Bologna nel 1222, narra che “tutta la sostanza delle sue parole mirava a spegnere le inimicizie e a gettare le fondamenta di nuovi patti di pace”.

Francesco è l’uomo della pace, l’uomo della povertà e l’uomo che ama e celebra il creato; ma qual è la radice di tutto questo, qual è la fonte? Gesù Cristo; innamorato di Gesù Cristo che per seguirlo non ha paura di fare il ridicolo ma va avanti. La sorgente di tutta la sua esperienza è la fede. Francesco la riceve in dono davanti al Crocifisso, e il Signore Crocifisso e Risorto gli svela il senso della vita e della sofferenza umana” con queste parole il Santo Padre aveva descritto il santo d’Assisi al Coordinamento ecclesiale per l'VIII Centenario Francescano, ricevuto in udienza lo scorso anno. Il primo tratto del ritratto dipinto da Bergoglio è “uomo della pace”. La pace nasce in San Francesco nell'intimo suo dialogo con Dio, fonte prima di ogni pace. Solo se si guarda in alto, infatti, è possibile avere pace sulla terra. La consapevolezza delle “cose del Cielo” riesce a donare al santo d’Assisi la consapevolezza che l’unico modo per vivere come fratelli nel mondo è “vivere nella pace”.

Una pace che nasce non lontano da noi: da piccoli gesti quotidiani, a cominciare con il proprio vicino di casa. Questo, il segreto che ci viene donato da San Francesco. Quel saluto “Pace a questa casa” è testimonianza concreta di tutto ciò. La casa con la “c” minuscola con lo sguardo verso altra casa, quella con la “C” maiuscola: la nostra, il mondo intero.

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