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Novena Immacolata Quinta Meditazione - San Francesco e Maria

di Grado Giovanni Merlo
Novena Immacolata Quinta Meditazione - San Francesco e Maria
Credit Foto - Archivio Fotografico - Panini

Informare sulla mariologia di frate Francesco richiederebbe spazio e tempo. È sufficiente rimandare alla lunga voce Maria, Madonna, Madre, Immacolata, curata da Alfonso Pompei per il Dizionario francescano. Spiritualità, per rendersi conto che non si può trattare un argomento assai complesso in poche righe.

L’argomento inoltre si suddivide in molteplici parti di grande impegno: Maria e la Trinità, Maria e la missione dello Spirito santo, spiritualità dei poveri e devozione francescana a Maria, frate Francesco e l’Immacolata Concezione, e così via. Insomma, ci si trova di fronte a tematiche che si dispongono su piani diversi del discorso (teologico, devozionale, ecclesiologico, liturgico).


C’è poi l’ulteriore difficoltà dell’utilizzo delle fonti. Scegliere gli Scritti di frate Francesco o le agiografie di san Francesco? Combinare gli uni con le altre?
 La tentazione è di scegliere la strada “larga e facile” di un mosaico le cui tessere provengono or da una or da un’altra fonte, credendo che così il nostro desiderio di conoscenza venga soddisfatto. In tal modo inganneremmo noi stessi e gli altri, perché la natura, la finalità e la destinazione dei testi sono assai diverse: i testi hanno una loro propria “verità” che però non va confusa, mescolata, contaminata. L’intendimento e la prospettiva teologici di frate Bonaventura nella sua Leggenda maggiore, per esempio, non sono assolutamente gli stessi degli Scritti di frate Francesco.

Allora occorrerà incominciare da un breve testo francescano che di solito è intitolato Saluto alla beata vergine Maria e accontentarci di questa breve preghiera di carattere contemplativo: Ave Signora, santa regina, santa madre di Dio, che sei vergine fatta chiesa / ed eletta dal santissimo Padre dal cielo, che egli consacrò con il santissimo suo Figlio diletto e con lo Spirito santo Paraclito, / nella quale fu ed è ogni pienezza di grazia e di ogni bene. / Ave, suo palazzo; / ave, sua tenda; / ave, sua casa. / Ave, suo vestimento; / ave, sua ancella; / ave, sua madre, / e voi tutte, sante virtù, che per grazia e illuminazione dello Spirito santo venite infuso nei cuori dei fedeli, perché da infedeli lii rendiate fedeli a Dio.


Grado Giovanni Merlo

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