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Parigi. In parrocchia arriva la questua con la carta di credito

In forma sperimentale vengono usati cestini connessi a un sistema di pagamento elettronico. Il tutto in anonimato e senza digitare codici

Parigi. In parrocchia arriva la questua con la carta di credito
Credit Foto - Pixabay

Non più monetine da depositare nel cestino al momento dell’offertorio, ma un cestino tecnologico capace di raccogliere le offerte dei fedeli con l’utilizzo della carta di credito. È quanto è accaduto, domenica 21 gennaio, nella parrocchia Saint-François de Molitor (nel 16° Arrondissement) di Parigi.

Si tratta di un “cestino connesso” ad un sistema di pagamento, attraverso il quale i fedeli potranno versare la propria offerta elettronicamente. Basterà selezionare su un minischermo l’ammontare desiderato fra quattro opzioni possibili (2 - 3 - 5 o 10 euro), prima di avvicinare la carta di credito ad un sensore per il pagamento senza contatto e senza l’obbligo di digitare codici. La scelta d’incorporare la tecnologia nel cestino di vimini è legata alla volontà di non disorientare i fedeli, che potranno naturalmente anche continuare a versare le offerte come in passato. Ma il tintinnio delle monete sarà questa volta inframmezzato dai bip dei cinque “cestini connessi” in circolazione.

Secondo l’arcidiocesi di Parigi, che ha deciso di sperimentare questa tecnica prima di eventuali generalizzazioni, si tratterà di una soluzione pratica soprattutto per chi avrà dimenticato il portamonete. Inoltre, l’anonimato delle offerte verrà salvaguardato come sempre. I responsabili della parrocchia assicurano di aver accettato con piacere questo ruolo precursore in chiave tecnologica, soprattutto perché la smaterializzazione delle operazioni economiche pare un processo destinato a continuare.

Padre Didier Duverne, il parroco, 58 anni, è convinto che occorra «anticipare » rispetto alle evoluzioni future, tanto più in parrocchie come Saint-François de Molitor, dove i fedeli sono già «ricettivi alla novità». Anche per questo, l’uso delle carte di credito non dovrebbe disturbare lo svolgimento della Messa. In Francia, si tratta di una novità assoluta che suscita curiosità e interesse mediatico. (Daniele Zappalà - Avvenire)



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