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L'omaggio del Friuli a Odorico, il "frate viaggiatore"

di Gelsomino Del Guercio
L'omaggio del Friuli a Odorico, il
Credit Foto - Redazione

Nel 2018 ricorre il settimo centenario dalla partenza verso l’allora ignoto Oriente di Odorico da Pordenone, figlio della città di cui porta il nome e del Friuli. Qui visse e morì a Udine nel 1331.


Pordenone e Udine celebrano la ricorrenza con il progetto Odorico700. Pensato dalla Parrocchia Beato Odorico di Pordenone, è promosso, scrive il Gazzettino, dalla Commissione per la canonizzazione e il culto del Beato Odorico, della quale sono parte la Diocesi di Concordia-Pordenone, l’Arcidiocesi di Udine, la Provincia Italiana di Sant’Antoni dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali in Padova, in sinergia con l’amministrazione comunale di Pordenone e la Regione Friuli.


Il beato Odorico ha vestito l’abito di san Francesco in età giovanissima, e per qualche tempo ha condotto vita eremitica. A 25 anni viene ordinato sacerdote in Udine, ma non ha mai voluto “promozioni”, si legge su Santi e Beati.


DAL MAR NERO A BOMBAY


Odorico è soprannominato non a caso il frate viaggiatore. Nel 1318 si imbarca a Venezia per Costantinopoli. Di qui attraversa il Mar Nero e prosegue lentamente per via di terra raggiungendo il Golfo Persico, dove torna a imbarcarsi verso l’India. Giunto a Tana, presso Bombay, ritrova e prende con sé i resti di quattro frati francescani, massacrati nel 1321.


TRE ANNI TRA CINA E TIBET


Risalito in nave, è il primo europeo a raggiungere l’Indonesia, e di qui infine arriva in Cina, sbarcando a Canton. Ma la sua meta finale è Khanbaliq, la capitale dell’immenso impero, dove arriva nel 1325, dopo sette anni di viaggio.

Per tre anni rimane poi in Cina, dedicandosi a una delle chiese fondate da Giovanni da Montecorvino .Riparte infine per l’Italia, passando per il Tibet. E ricompare a Venezia nel 1330. Ha percorso una distanza complessiva che supera la circonferenza dell’intera terra.


LA MALATTIA E I MIRACOLI


Ma da questo momento in poi le notizie su di lui si fanno scarse. Si sa che nel viaggio verso Avignone, dove avrebbe incontrato Papa Giovanni XXII, si ammalò all'altezza di Pisa e non riuscì ad arrivare in Francia. Il suo ritorno in Friuli è segnato dalla malattia. Qui frate Odorico si spegne, subito venerato come operatore di miracoli. Ma solo nel 1755 un Pontefice (Benedetto XIV) sanzionerà il culto per lui, col titolo di beato. I suoi resti sono stati collocati nella chiesa udinese della Madonna del Carmelo.


Gelsomino Del Guercio

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