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Cile, il Papa incontra alcune vittime di abusi e piange con loro

L’incontro in forma privatissima, senza la presenza di altre persone, è avvenuto dopo pranzo nella nunziatura apostolica di Santiago. Sono persone violentate da uomini di Chiesa

di Andrea Tornielli
Cile, il Papa incontra alcune vittime di abusi e piange con loro
Credit Foto - ANSA - ANGELO CARCONI

Nel giorno in cui ha manifestato la sua vergogna per gli abusi sessuali sui minori commessi da esponenti del clero e dei religiosi, chiedendo perdono e assicurando che la Chiesa farà di tutto perché questi fatti non si ripetano, Francesco ha incontrato e abbracciato in forma strettamente privata alcune vittime. Non si conosce quante fossero (si parla di un piccolo gruppo), né si sanno i loro nomi.

L’incontro è avvenuto martedì 16 gennaio, dopo il pranzo, nella sede della nunziatura apostolica di Santiago del Cile. Lo scandalo della pedofilia, che coinvolge decine di preti, alcuni influenti come Fernando Karadima, formatore di molti preti alcuni dei quali diventati vescovi, ha profondamente segnato l’atteggiamento di molte persone verso la Chiesa cattolica nel Paese. Di recente, nell'agosto 2017, sono emersi nuovi casi che hanno riguardato un religioso marista.

Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Greg Burke ha detto che «l’incontro ha avuto luogo in forma strettamente privata e che non c’era nessun altro presente, solo il Papa e le vittime». In questo modo, ha continuato il portavoce, «hanno potuto raccontare a Francesco le loro sofferenze e lui le ha ascoltate, ha pregato e ha pianto con loro». Burke non ha voluto precisare a quali casi erano legate e ha detto che l’incontro è durato poco più di mezz’ora.

Papa Francesco, seguendo l'esempio del predecessore Benedetto XVI si era già riunito con vittime nel settembre 2015, a Filadelfia. In quella occasione aveva detto loro: «Le parole non riescono a esprimere appieno il mio dolore per l’abuso che avete sofferto. Siete figli preziosi di Dio e dovreste aspettarvi sempre la nostra protezione, la nostra cura e il nostro amore. Sono profondamente dispiaciuto per il fatto che la vostra innocenza sia stata violata da coloro di cui vi fidavate».

Per coloro «che hanno subito l’abuso da parte di un membro del clero, sono profondamente dispiaciuto per tutte le volte che voi o le vostre famiglie hanno denunciato gli abusi e non siete stati ascoltati o creduti. Vi prego di credere che il Santo Padre vi ascolta e vi crede. Mi dispiace profondamente che alcuni vescovi abbiano mancato nella loro responsabilità di proteggere i bambini. È molto preoccupante sapere che in alcuni casi siano stati i vescovi stessi a commettere gli abusi. Vi prometto che seguiremo la strada della verità, ovunque possa portarci». (Vatican Insider)


Andrea Tornielli

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