cronaca

Attentato Nizza, frati Francia: passare da animalità ad umanità ed essere costruttori di pace

Redazione online
Pubblicato il 30-11--0001

Intervista a padre Francois Bustillo, Custode Convento di San Bonaventura, Francia sui fatti accaduti a Nizza ecco le sue parole:



Abbiamo saputo ieri notte, dopo la festa del 14 luglio, che è la festa nazionale in Francia, e potete quindi immaginare la tristezza, il dolore per una strage così violenta in un momento di festa di convivialità, di fraternità, di gioia dove le famiglie si ritrovano. Un momento bello per il paese e proprio in quel momento c'è il terrore, c'è la violenza, ci sono i morti, è proprio una situazione pazzesca, dolorosa, triste per un paese civilizzato dove ci sono ancora queste mentalità, queste personalità, questi fondamentalisti che credono che con questa violenza si parla di Dio, al contrario con questa violenza si creano silenzi, paura, dolore e ci si distanzia sempre più da Dio.




Come state vivendo questi momenti?

Seguiamo le notizie sui giornali, su internet, alla televisione, e poi pensiamo alle famiglie e alle vittime e alla maggioranza dei francesi che vogliono vivere una vita sociale pacifica. La Francia è il paese della Fraternitè, della Liberté e della Egalitè e poi vediamo che ci sono questi momenti dove questi valori, questi principi spariscono per un atto di follia, per un atto di violenza. Abbiamo pregato questa mattina per le vittime e per le famiglie delle vittime e per il nostro Paese.



 Pensate a qualche iniziative in particolare da portare avanti in queste giorni?

Non abbiamo delle iniziative particolari da noi perché l'estate è sempre un periodo dove ci sono molti movimenti anche nel convento, ma aspettiamo anche quello che dirà la conferenza episcopale francese, ma penso che domenica in tutte le chiese di Francia ci sarà una preghiera particolare per questo attentato. Ci saranno tanti francesi, anche cattolici non praticanti, anche non cattolici che si troveranno nelle chiese come è successo nel mese di Novembre per pregare, per un atto di solidarietà, di fraternità. Ci ritroveremo anche per dire che non siamo d'accordo con questo tipo di comportamenti e che bisogna sempre passare dall'animalità, che rivelano questi atti, all'umanità, ci vuole un po' più di umanità e servono anche valori come la pacificazione interiore. San Francesco è un maestro di pace e di fraternità, noi preghiamo San Francesco perchè aiuti anche noi a diventare pacificatori, che diventiamo anche noi costruttori di pace.

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