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Il volontariato, una passione

Il loro è un coinvolgimento a 360 gradi

di Annamaria Puri Purini
Il volontariato, una passione
Credit Foto - Freepik

Leggendo i giornali o seguendo comunque i mezzi di comunicazione non si può ignorare il continuo riferimento alla parola volontario o volontariato. Il Papa stesso, ce lo ricorda ogni giorno e così ci siamo abituati a fare parte anche noi di questo spazio enorme occupato trasversalmente da persone di ogni età ed estrazione. Sono talmente numerosi i volontari e le Associazioni di volontariato in Italia che i dati e le cifre che li riguardano devono essere continuamente aggiornati. Il loro è un coinvolgimento a 360 gradi, dal salvataggio dei migranti approdati sulle nostre coste negli ultimi anni, all’assistenza in ospedali e case di cura, dal soccorso ad animali maltrattati al recupero di manoscritti preziosi.

Ricordo un amico ricoverato d’urgenza per un allarme cardiaco, la struttura ospedaliera piena di gente, non aveva niente con sé e improvvisamente, ecco apparire una signora anziana con in mano un pigiama e tutto l’occorrente per la toilette. Nel vastissimo panorama associativo, la Chiesa cattolica svolge un ruolo fondamentale, non vi è parrocchia a Roma credo, che non sostenga persone in difficoltà, attraverso raccolte di fondi, distribuzioni di alimenti ed altre iniziative.

Tutti i giorni, davanti al mio ufficio vedo a una certa ora del giorno un gruppo di persone cariche di sacchetti in fila. Ho chiesto chi fossero e ho saputo che erano dei volontari incaricati di cucinare pasti per la mensa che la parrocchia metteva a disposizione di chi ne avesse bisogno. Le Associazioni di volontariato si muovono su basi esclusivamente volontarie con bilanci presentati ai soci regolarmente nel corso delle Assemblee. Spesso l’impegno dei Consigli direttivi equivale ad un lavoro fisso, eppure l’idea di poter utilizzare un momento della giornata e stabilire un contatto con persone e situazioni che hanno bisogno di noi, da un senso alla nostra esistenza e colma di soddisfazione e l’attaccamento al volontariato caratterizza innumerevoli individui. Numerosissime le associazioni che seguono iniziative all’estero.

C’era una Associazione americana che si occupava di promuovere artisti diversamente abili ed organizzava Festival Speciali in tutto il mondo. In Italia, a Roma al Don Orione, fu quindi organizzato, negli anni 80, il I Festival Nazionale delle Arti, al quale parteciparono moltissime associazioni e singoli artisti. Nel vedere i giovani diversamente abili ed i loro assistenti ci si rendeva conto di una unione profonda, la diversa abilità dell’uno a servizio della dimensione umana dell’altro e viceversa, uno scambio di vera ricchezza. Fu la prima di molte altre iniziative di questo tipo. Per non parlare dei volontariati legati ai gruppi di ordini religiosi e terziari, in particolare, francescano, vincenziano e altri. Una porta aperta, sempre più necessaria, da percorrere con sempre maggiore entusiasmo e partecipazione.


Annamaria Puri Purini

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