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Il Capodanno solidale con i senzatetto di Roma

150 persone si sono dirette nelle strade della Capitale per portare cibo e bevande, ma soprattutto la gioia di una presenza amica a chi è meno fortunato

di Mario Scelzo
Il Capodanno solidale con i senzatetto di Roma

C’è chi ha scelto di passare il Capodanno 2017 ballando in discoteca, chi ha optato per un cenone al ristorante, chi ha stappato lo spumante di fronte a Spelacchio (l’albero di Natale ormai adottato dai romani), chi ha deciso di visitare una città d’arte o di rilassarsi alle terme, altri sono andati ad uno dei tanti concerti organizzati in una delle splendide piazze italiane.

Tutte scelte legittime e a suo modo interessanti, in fondo è giusto e salutare concedersi un momento di svago/relax nel periodo delle feste. Eppure, ritengo che il Capodanno più bello ed a suo modo originale sia stato quello organizzato e vissuto dai Giovani Universitari della Comunità di Sant’Egidio, che hanno animato il “Capodanno Solidale” coi senza tetto di Roma.


L’amicizia di Sant’Egidio coi senza fissa dimora della Capitale vanta una lunga e solida tradizione consolidatasi negli anni; la presenza dei volontari alle Stazioni nella sera di Capodanno è la normale conseguenza di una amicizia che si sviluppa durante tutto l’anno. San Pietro, Colonna, Piramide, Stazione Tiburtina, sono solo alcune delle tappe dei “giri” del Martedì sera, durante i quali i volontari (tra i quali il sottoscritto alla Stazione Tiburtina) portano panini, bibite ma soprattutto calore umano a chi vive per strada. Una parola, un sorriso, un abbraccio che riscalda il cuore, accompagnati magari da una cioccolata calda ed una coperta che riscaldano il corpo. “Lasagne, carne con le lenticchie, frutta … siamo a disagio … e allora ci portano un po’ di felicità…”, ha dichiarato, intervistato dal Tg1 (in un bel servizio di Isabella Schiavone andato in onda il 1 Gennaio) uno dei senza fissa dimora raggiunto dai volontari alla Stazione Tiburtina.

Alla presenza abituale nelle stazioni romane, da qualche anno si è aggiunta –garantita appunto dalla partecipazione dei giovani universitari – la realtà del Capodanno Solidale, un evento festoso al quale hanno partecipato insieme “volontari abituali” e persone che per la prima volta sono entrati a contatto con i senza fissa dimora. Quest’anno, l’appuntamento per tutti era a Piazza Buenos Aires, presso i locali della Chiesa Argentina di Roma (una felice “coincidenza”, è nota la sensibilità dell’ex Cardinale di Buenos Aires Bergoglio verso le persone che vivono per strada).

Dopo una breve riunione organizzativa ed un momento di preghiera, oltre 150 persone si sono dirette nelle strade della Capitale per portare cibo e bevande, ma soprattutto la gioia di una presenza amica a chi è meno fortunato. Salario, il Piazzale del Verano, la Stazione Tiburtina, le sponde dell’Aniene, i dintorni della Stazione Termini: in ogni punto un gruppo di persone in festa, una chitarra o uno stereo, e la notte improvvisamente è diventata meno “fredda”. Al termine di ogni giro, i volontari si sono trovati nei locali della Chiesa Argentina per cenare insieme e vivere un momento di festa, ed in tanti hanno manifestato la gioia di aver vissuto un Capodanno “diverso” ma ricco di significato.


Mario Scelzo

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